Settimana Santa – Santo Stefano Quisquina (AG)

Data della Festa:
Settimana Santa

La settimana Santa per gli Stefanesi è un momento molto toccante che fa rievocare la passione e morte di Gesù. Le celebrazioni  iniziano con l’ultimo venerdì di quaresima chiamato “il venerdì dell’Addolorata”. Dopo i vespri della Madonna la solenne VIA CRUCIS per le vie cittadine. Con la Domenica delle Palme inizia la Settimana Santa. La celebrazione di questa giornata inizia con la benedizione delle palme nella Chiesa del Carmine, dopo la benedizione la processione verso la Chiesa Madre dove verrà celebrata la Messa Solenne nella quale si plocamerà il “Passio” cioè il Vangelo della Passione del Signore.
Nei primi tre giorni della Settimana Santa nelle rispettive parrocchie ci sono gli Esercizi Spirituali in preparazione alla Pasqua. Il Giovedì Santo nel tardo pomeriggio si celebra la messa “IN COENA DOMINI”  con il rito della lavanda dei piedi. In questa occasione si preparano nelle due parrocchie i così detti “Altare della reposizione”, un luogo, ben ornato da fiori e disegni fatti con dei colori in polvere, dove alla fine della celebrazione, con una piccola processione, viene riposto il SS. Sacramento.
Al canto del Gloria si “attaccano” le campane e non si suoneranno più fino alla Veglia Pasquale.  Al termine di tutto questo segue una veglia di preghiera chiamata “le sette prediche” dove in un certo momento della veglia si entrano le statue del Signore che porta la croce e dell’Addolorata. Alla fine segue la processione dell’Addolorata nella notte che va dalla Chiesa Madre fino alla Chiesa del Carmine dove resterà fino all’indomani per l’incontro con suo Figlio. Il Venerdì Santo si snodano due processioni. Una che parte dalla Chiesa Madre con Gesù che porta la croce e l’altra che parte dalla Chiesa del Carmine con la Vergine Addolorata. Giunti davanti il “Banco di Sicilia” si ha l’incontro tra Gesù e sua Madre; dopo l’incontro la processione si avvia verso il calvario posto nella parte più alta del paese. Alle ore 12.00 si svolge la crocifissione di Gesù, un momento grande e commovente. Nella sera il Cristo morto si depone dalla croce e viene posto dentro l’artistica urna e ha inizio la processione del Cristo morto seguita dall’Addolorata per le vie del paese. Questa processione viene accompagnato del tradizionale “LAMENTO”, un canto in dialetto lamentato che racconta tutta la passione del Signore e i dolori che Maria patì. Questo lamento da un aria di tristezza e di commozione rende più caratteristici questi giorni del Triduo Pasquale. Al termine della processione in Chiesa Madre si prepara la scena della deposizione: Gesù si mette su un lettino e la Madonna al suo fianco.
Tutta la giornata del sabato si visita la deposizione e nel pomeriggio si celebra l’ora dell’Addolorata con la Via Crucis e una riflessione sulla Madonna.
Nella notte del sabato si ha la Solenne Veglia Pasquale con il rito del fuoco e la liturgia della parola . Allo scoccare della mezza notte si intona il Gloria si svela il Cristo Risorto e si “sciolgono” le campane che suonano per tutto il Gloria a festa.

Testo a cura del nostro collaboratore Salvatore Cacciatore

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Salvatore Cacciatore

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