Gesù Nazzareno – Apertura Festeggiamenti – San Giovanni Gemini (AG)

Data della Festa:
1° Domenica di Maggio

Con la prima domenica di maggio, a San Giovanni Gemini, entrano nel vivo i preparativi per la grande festa di Gesù Nazareno che avrà il suo culmine nei giorni otto, nove, dieci e undici del mese di giugno (la festa si svolge sempre la seconda domenica di giugno).
“A chiantata du primu chiuvu” segna l’inizio della costruzione del Carro Trionfale. Questo momento si compie a mezzogiorno della prima domenica di maggio è consiste nell’inchiodare mediante grossi chiodi appositamente forgiati da fabbri locali, le travi lignee che compongono il telaio di base su cui poggia l’intera struttura.
Il Carro di San Giovanni Gemini fa riferimento al modello ottocentesco del Carro di Santa Rosalia costruito a Palermo. Infatti si fa risalire agli anni settanta dell’ottocento la prima costruzione del Carro Trionfale in onore di Gesù Nazareno anche se documenti più attendibili collocano questa data nei primi anni del novecento.
Il Carro, la cui struttura è interamente in legno, ha la forma di una grande nave al centro della quale si  erge una torre a base rettangolare che raggiunge un’altezza di circa ventidue metri. Ai piedi della torre, e precisamente a poppa e a prua della nave, vengono sistemate due gradinate destinate ad ospitare le due bande musicali che si alterneranno nella esecuzione di marce sinfoniche e inni sacri, durante le quattro ore  della cunnuciuta del Carro lungo c.so F.sco Crispi.
“Motore” del Carro sono i fedeli tutti i quali, aggrappandosi ad un cordone di circa ottanta metri, lo fanno scendere il sabato sera nella parte bassa di corso F.sco Crispi e lo riportano, nella parte alta dello stesso asse viario, la domenica sera.
Mentre il disegno della parte basamentale a forma di scafo di nave è una costante comune a tutti i modelli che si sono susseguiti negli anni, diversa risulta la concezione architettonica della torre di cui si contano diverse composizioni frutto dell’inventiva degli artigiani locali che si sono alternati, in diverse epoche, nella costruzione del Carro.
La costruzione del Carro è infine legata ad una leggenda popolare secondo la quale il Crocifisso fu trovato da alcuni contadini all’interno di un pozzo in c.da puzzillo e gli stessi lo portarono trionfalmente in paese su di un carro agricolo trainato da buoi.
Il realtà il simulacro fu acquistato agli inizi del seicento dall’Arciprete Francesco Giambruno dietro pressante richiesta dei parrocchiani che già veneravano un crocifisso raffigurato nella pala dell’altare maggiore della chiesa madre.
Inizialmente Gesù Nazareno fu posto nel transetto nord della chiesa madre e li rimase fino ai primi del novecento quando fu definitivamente collocato sull’altare maggiore.
Le processioni del simulacro di Gesù Nazareno si svolgono in occasione di particolari ricorrenze (anni giubilari, anniversari, ecc…) e durante periodi particolarmente difficili quando la comunità invoca la sua misericordiosa e provvidente protezione. Queste ultime hanno carattere penitenziale.

Testo a cura dei nostri collaboratori Nicola Caracciolo e Valerie Di Grigoli

Galleria Fotografica
Foto a cura dei nostri collaboratori Nicola Caracciolo e Valerie Di Grigoli

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