S. Margherita V. e M. – Pozzillo (Fraz. di Acireale – CT)

Data della Festa:
1° Domenica di Agosto

Pozzillo e S. Margherita, una grande unione tra la Santa e la sua borgata marinara; si, perchè S. Margherita è degli abitanti di Pozzillo, un unione salda; tutti sono devoti della Santa, tutti aspettano impazientemente il giorno della sua festa, tutti aspettano che la Santa passi davanti la propria casa, tutti quel giorno sono per strada a fare festa assieme alla propria sorella, amica, protettrice, compagna di cammino, tutti si stringono attorno alla Santa Martire Margherita.
Giorni indimenticabili quelli della festa, soprattutto il giorno della processione: tutti si apprestano ad addobbare le strade ed i balconi con manifesti, bandiere e luci, molti si preparano un omaggio floreale da donare alla Santa al passaggio dalla propria casa, tutti offrono le loro offerte in denaro per la buona riuscita della festa, e che festa!
La grande festa di Pozzillo, la più pomposa e folkloristica della costa acese; per pomposità li comanda Pozzillo con la sua festa in onore di S. Margherita.
La grande festa di S. Margherita, festa di tradizione e folklore, festa antichissima e popolare, la festa dei marinai, festa di fuochi, luci, colori, grida di giubilo.
Si, perchè la festa di S. Margherita è tutto questo, aspetto religioso e folkloristico assieme, ma in maniera equilibrato, ed è proprio questo che la rende grande, festa di devozione ed amore.
La festa si svolge la prima domenica di agosto con all’alba la svelata del meraviglioso simulacro della Santa Patrona Margherita esposto sull’altare maggiore con il meraviglioso dossello riccamente ricamato e l’altare riccamente addobbato di fiori.
Di mattina si susseguono le SS. Messe solenni e nel pomeriggio, alle ore 16,45, dopo che il simulacro è stato sceso dall’altare e messo sopra la vara a quattro colonne con baldacchino ligneo, inizia la solenne coroncina in onore alla Santa Martire che dura circa dieci minuti; dopo la recita avviene la trionfale uscita con un grandioso spettacolo pirotecnico di grande calibro, di lunga durata e molto rumoroso, tra gli evviva e lo sventolio dei fazzoletti gialli dei devoti, il lancio di carte multicolori dal campanile e il suono a festa delle campane.
Al termine dei fuochi inizia il lungo giro processionale della Santa che percorre le vie marinare e di campagna della borgata; le vie sono addobbate a festa anche da manifesti con frasi in onore alla Santa, ed una particolarità di questa festa sono le piccole luminarie a forma di margherita, che indicano il nome della Santa Patrona; un’altra caratteristica di questa festa è che la Santa viene portata non solo nelle strade pubbliche, ma anche nelle strade private all’interno di complessi condominiali e residence, proprio per avere la Santa davanti tutte le case di Pozzillo.
La processione è chilometrica perchè la Santa viene portata anche a Pozzillo Superiore e quasi al confine con Stazzo.
Durante la processione le gente offre numerosi mazzi di fiori che vengono legati alle colonne della vara e sulla vara stanno due componenti della commissione e dietro il parroco.
Un’altra particolarità di questa festa sono i gridi di evviva dei devoti perchè questi gridi hanno la rima, per esempio: “Devoti, ppi’tutta a’vita, W. S. MARGHERITA!!!”,”Tu si’ a nostra vita, W. S. MARGHERITA!!!”, ecc,ecc.
La quantità di gente che segue e si stringe attorno alla Santa è impressionante, e la sera Pozzillo si riempie di molta gente che viene da fuori per assistere al suggestivo spettacolo pirotecnico di chiusura sparato al porto.
S. Margherita arriva al porto di corsa intorno alle ore 11,30 e dopo lo sparo ritorna in chiesa; tra gli evviva dei fedeli viene sistemata all’interno della sua cameretta sull’altare maggiore, e tra la commozione dei fedeli devoti che salgono fino in cima all’altare per stare fino all’ultimo vicino a lei, viene alzato il dossello, il simulacro passa dietro, proprio all’interno della nicchia che fa da cameretta, e con un grido finale il dossello di stoffa rossa viene calato e S. Margherita viene coperta e velata.
I devoti aspetteranno così la grande festa dell’anno successivo per poter rivedere la propria Santa Patrona e fare festa assieme a lei.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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