S. Maria delle Grazie – Rione Cibali (Catania)

Data della Festa:
2° Domenica di Ottobre

L’antico quartiere catanese di Cibali è in tripudio per la Madre delle Grazie, tanto cara a tutto il popolo devoto; devozione trasmessa dai padri che tanto la pregarono, e fino ad oggi la si onora solennemente con la grande festa esterna, molto partecipata da tutto il popolo, in segno di ringraziamento per la sua materna intercessione ed occasione di avvicinamento a Dio chiedendo delle grazie che incessantemente ed umilmente ne si ha la necessità.
A lei, Madre di tutte le Grazie, non si può non chiedere aiuto, a lei che è fonte di Grazia, lei non può rifiutare le preghiere dei suoi figli, e noi non possiamo metterla da parte e dimenticarci di lei, ma ricordarla ed invocarla sempre, non soltanto il giorno della festa, ma tutti i giorni; il giorno della festa è l’occasione per far festa ed esaltare la nostra gioia per averla simbolicamente tra le nostre case, tra le nostre famiglie.
La devozione alla Madonna delle Grazie risale a tempi antichi, quando sorgeva una chiesa che fu distrutta una prima volta dal terremoto del 1693 e riedificata nel 1754 come si legge in un’epigrafe murata in via Curao.
Si realizzò l’attuale simulacro che viene attualmente portato in processione, e da quell’anno si organizzò la festa esterna la seconda domenica di ottobre a ricordo dell’inaugurazione della chiesa.
La Madonna inoltre ha dato prova del suo amore verso i “cifaloti” con due prodigi: il primo fu la liberazione della borgata da un tremendo ciclone, di cui il prodigio è ricordato in una scritta nel giglio argenteo che tiene in mano la Madonna, mentre il secondo fu che nel periodo della seconda guerra mondiale, fu bombardata soltanto la chiesa e tutte le case furono risparmiate.
La chiesa fu ricostruita ed il simulacro danneggiato fu restaurato, ma in compenso tutte le famiglie di Cibali non persero la propria casa; questo avvenimento fu interpretato dalla gente di allora come se la Madonna si assumesse tutte le barbarie della guerra per sacrificarsi per i suoi figli: meglio la distruzione della sua chiesa che non le case dei suoi fedeli.
La festa esterna quindi si svolge ogni anno la seconda domenica di ottobre dopo una lunga pausa di nove anni, dal 1994 al 2003.
Nel 2004 la festa esterna venne ripresa e da quella volta si è ripetuta negli anni successivi fino ai giorni attuali.
La Madonna nel primo pomeriggio esce solennemente dalla sua chiesa: il portale della chiesa improvvisamente si apre e la Madonna sul fercolo si affaccia sulla piazza, accolta dallo sparo dei fuochi d’artificio, dagli applausi della gente, dal suono delle campane e dal lancio di carte multicolori.
Subito dopo inizia la lunga processione per le vie del quartiere che si concluderà dopo la mezzanotte con uno spettacolo pirotecnico di chiusura.
Durante la processione vengono intonati canti e preghiere, e nel tardo pomeriggio la Madonna fa una lunga sosta nella vicina parrocchia della Natività del Signore per la celebrazione della S. Messa.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Daniele Sicilia

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