S. Maria Bambina – Tagliaborse di Mascali (Fraz. di Mascali – CT)

Data della Festa:
Domenica successiva all’8 Settembre

Tagliaborse, piccola frazione del comune di Mascali, festeggia la sua Patrona Maria SS. Bambina come ogni anno con un programma ricco di appuntamenti religiosi e ricreativi, con una festa esterna che ricade ogni anno la domenica successiva all’8 settembre.
Questa festa ricorda la storia della piccola borgata ed è una festa sentita non solo dagli abitanti della parrocchia, ma anche dalla gente dei paesi vicini che nei giorni che ruotano attorno alla festa vengono in solenne pellegrinaggio.
Tagliaborse è nata con la devozione a Maria, e tutto ruota attorno a lei; senza di lei non sarebbe nemmeno sorta Tagliaborsa, perché il luogo è diventato conosciuto e famoso grazie ad un miracolo della Madonna nei confronti di un brigante detto appunto “Tagliaborse” che ne diede il nome all’abitato.
Viveva in quei luoghi un temuto brigante di nome Luca che era a capo di una cosca di delinquenti tutti ai suoi ordini, che derubavano tutti i viandanti che passavano di lì con le loro provviste ed i loro averi, spesso uccidendo della gente; gli avevano dato questo soprannome perché i suoi scagnozzi derubavano la gente tagliando le loro borse con le provviste.
Luca era un uomo molto crudele ma comunque devoto della Madonna perché gli ricordava sua madre che morì quando ancora lui era in giovane età, mentre il padre lo abbandonò alla deriva e lui col tempo divenne un feroce bandito.
Un giorno Luca decise di trovare moglie e vide in una carovana di viandanti che dovevano saccheggiare una bella ragazza; i suoi scagnozzi, nel derubare i viandanti, uccisero il padre della ragazza che cercava di difendere la figlia;, mentre la ragazza sviene per il dolore.
Successivamente si risveglia tra le braccia di Luca ed al vederlo lei scappa, ma il brigante la insegue per farla calmare e lui gli dichiara il suo amore.
Lei si ferma davanti un’edicola votiva della Madonna che era molto cara al brigante e scongiura la Vergine di farlo allontanare, dicendo che avrebbe preferito la morte al posto di sposare un brigante con le mani sporche di sangue.
Lui si pentì e promise alla Madonna di cambiare vita se la Vergine gli avrebbe concesso la grazia di sposare quella fanciulla, e ad un tratto l’altarino si riempì di luce e si sentì una voce che diceva che la Vergine gli avrebbe concesso questa grazia.
Successivamente i due i sposarono e fecero costruire una cappella proprio dove oggi sorge la chiesa della Madonna Bambina; Luca ebbe molti bambini e si impegnò a diffondere questo culto facendo dipingere un quadro dove si ritraeva questo miracolo; il culto si diffuse così tanto che si costruirono delle case attorno alla chiesa e quel luogo prese il nome di Tagliaborse in onore del brigante convertito dalla Vergine.
Il quadro venne distrutto da un incendio ma adesso se ne ha in parrocchia un altro di recente fattura.
La festa di Tagliaborse è unica nel suo genere e rientra anch’essa nei canoni delle feste della zona del giarrese nella sua organizzazione e devozione.
Prima di tutto ha le stesse caratteristiche delle feste della zona, come ad esempio quelle delle feste appena passate delle vicine Sciara e Macchia, ma anche Sant’Alfio, Puntalazzo, Montargano, ecc,  cioè feste molto partecipate, addobbi floreali maestosi, grandi fuochi pirotecnici, numerosi addobbi delle case e strade, numerosi spettacoli ricreativi che le fanno da cornice, la tradizionale “Cantata” in onore del Santo in questione; inoltre a Tagliaborse vengono in pellegrinaggio le comunità di San Giovanni Montebello, Macchia e Puntalazzo, Nunziata, Giarre venendo a piedi e all’arrivo in chiesa il parroco della comunità in questione celebra una Santa Messa.
L’8 settembre, giorno dedicato alla memoria liturgica della Natività della B.V. Maria, alle ore 10.00, alla presenza di tanti devoti, durante la messa viene svelata la piccola statua della Madonna, momento tanto atteso dalla piccola comunità che come sempre con tanto affetto si affida alla Santa Vergine; l’apertura della piccola cappella viene salutata dal suono a festa delle campane e dallo sparo dei fuochi d’artificio.
la domenica successiva, giorno della festa esterna, alle ore 10,00 viene celebrata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Acireale Mons. Pio Vigo con un’altra svelata al momento del “Gloria”; alla sera,si assiste alla  trionfale uscita del piccolo fercolo con il simulacro della Santa Vergine Bambina salutata dal suono delle campane e dal lancio di carte multicolori, e subito dopo incomincia la solenne processione per le vie del paese accompagnata dalle marce suonate dalla banda musicale e dallo sparo dei fuochi d’artificio nelle vie rurali.
Al termine della processione la Madonna ritorna in chiesa accolta da un secondo spettacolo pirotecnico di chiusura e viene ricollocata nella sua cappella per rimanere esposta fino alla domenica successiva, giorno dell’ottava.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Salvo Parisi

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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