S. Nicola di Bari – Trecastagni (CT)

Data della Festa:
Domenica più vicina al 6 Dicembre

Trecastagni festeggia solennemente il suo Patrono e titolare della chiesa madre S. Nicola di Bari.
Come ogni anno la festa è ricca di spiritualità e riti solenni, a partire dalle funzioni liturgiche in chiesa con la presenza di tutta la cittadinanza, con il testa il sindaco con i suoi consiglieri comunali, tutte le rappresentanze delle parrocchie del paese e di alti prelati, come solitamente l’Arcivescovo della diocesi.
Questa è la seconda festa più pomposa del paese, dopo la grande festa dei tre Compatroni Alfio, Filadelfo e Cirino, di cui la comunità della parrocchia della chiesa madre ne è coinvolta in prima persona perchè ospita i tre simulacri all’interno della chiesa nel giorno della loro festa.
La maggior parte delle grandi festività del paese hanno come punto di riferimento la chiesa madre, infatti per la festa dei Santi Martiri, per la processione del Venerdì Santo, la festa di S. Antonio Abate, la Madonna del Carmelo, Madonna dell’Aiuto, Cuore di Gesù, Maria Ausiliatrice e la processione del Corpus Domini, fatto tutte una tappa in chiesa madre per la celebrazione di una S. Messa.
Però a differenza delle altre feste, S. Nicola ha un privilegio: a differenza degli altri Santi che entrano ed escono dalla porta laterale con il fercolo, S. Nicola esce a spalla dalla porta maggiore della chiesa; è l’unico Santo che ha questo privilegio, e per far questo viene portato a spalla.
Il Grande Nicola si affaccia dal portale centrale della sua chiesa e saluta il suo popolo, da una chiesa che domina tutta la valle.
La festa si svolge da una ventina di anni a questa parte, proprio per desiderio dei devoti che volevano onorare solennemente il proprio Santo Patrono. Fino a quel tempo S. Nicola veniva festeggiato soltanto con una festa liturgica in chiesa; ma si è pensato di portarlo in processione sul fercolo della Madonna del Carmelo ci cui da recente si organizzava la processione esterna. Così avvenne: S. Nicola fu portato in processione a dicembre, dapprima di sera, poi per via delle intemperie, di mattina, e da allora così avviene.
La festa si svolge sempre la domenica più vicina al 6 dicembre, che solitamente coincide con la prima domenica di dicembre, non d’estate perchè a luglio si festeggia nella medesima chiesa la Madonna del Carmelo.
Il venerdì, vigilia della festa, al termine della S. Messa solenne si ha una breve processione della reliquia in chiesa; la processione si conclude davanti alla cameretta di S. Nicola dove avviene la solenne svelata del simulacro, tra gridi di evviva ed applausi.
Successivamente il simulacro viene traslato sull’altare maggiore.
La sera del sabato, primo giorno di festeggiamenti, che quest’anno è coincisa con la festa liturgica del 6 dicembre, si svolge la S. Messa solenne con la partecipazione del sindaco con i suoi assessori e consiglieri comunali, delle varie confraternite del paese ed ospiti, il clero cittadino e tutte le comunità parrocchiali del paese.
Questo è il momento più spirituale della festa in cui tutta la cittadinanza si stringe in preghiera attorno al proprio Santo Patrono.
All’offertorio il sindaco, a nome della cittadinanza, offre l’olio per la lampada votiva al Santo Patrono che arderà durante l’anno.
Dopo la S. Messa, con una processione solenne si va nella sottostante piazza centrale del paese, con il Santo portato a spalla, preceduto da tutti i gruppi, associazioni e confraternite che hanno partecipato alla S. Messa.
Arrivati in piazza si ha la benedizione solenne a tutta la cittadinanza con le reliquie, e subito dopo i presenti sono allietati da uno splendido spettacolo pirotecnico, da alcuni anni non più sparato in piazza, ma alle spalle nei pressi delle scuole per motivi di sicurezza.
La domenica mattina si svolge la processione esterna con l’uscita del simulacro dalla porta maggiore intorno alle ore 10,30 circa: S. Nicola viene portato a spalla dagli uomini in abito votivo appartenenti al “Circolo S. Nicola”, mentre le donne li precedono con lo stendardo.
S. Nicola appena si affaccia dal portale, viene accolto dal lancio di carte multicolori, dal suono delle campane a festa, i fuochi d’artificio, le melodie della banda musicale cittadina e gli applausi generali.
Subito dopo i fuochi, il simulacro del Santo viene sistemato sul fercolo della Madonna del Carmelo e subito dopo inizia la processione diurna per le vie del paese.
Il percorso della processione varia di anno in anno, ma una tappa fondamentale non viene esclusa: il passaggio di S. Nicola dal Largo dei Bianchi dove il Santo Patrono viene accolto dal suono delle trombe.
Il rientro solitamente avviene intorno alle ore 13,30 circa con la corsa della ripida salita che porta sul sacrato della chiesa madre.
Dopo i fuochi si ritorna di nuovo processionalmente in chiesa per ricollocare il Santo sull’altare maggiore dove rimarrà esposto fino alle festa liturgica di giorno 6, e la benedizione finale con il congedo ai presenti conclude la solenne giornata di festeggiamenti patronali.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica

Svelata del simulacro del Santo la sera della Vigilia
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Processione della Mattina
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Processione della Sera
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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