Gesù Bambino – Santa Maria di Licodia (CT)

Data della Festa:
6 Gennaio

La comunità di Santa Maria di Licodia, onora degnamente il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, preparandosi alle solennità natalizie con la Novena di Natale. Per nove giorni, alle cinque del mattino, i fedeli si destano al suono delle campane e della musica diffusa dagli altoparlanti, e si riversano numerosi in chiesa Madre per assistere alla recita del Rosario, con i tradizionali misteri cantati in dialetto, alla coroncina del Bambinello, al canto delle Litanie nelle tipiche melodie licodiesi, e in fine alla santa messa e al sermone dettato dal predicatore di turno. Alla fine della messa, lo zampognaro “u cirimiddaru”, esegue ai piedi dell’altare la tradizionale nenia “a nuvera”, che accompagna con le sue note, l’uscita dei fedeli dalla chiesa. Gli altarini “atareddi o ‘coni”, per le strade del paese sono tutti addobbati con la caratteristica “sparagogna” una pianta selvatica spinosa, che viene sistemata a guisa di corona sopra l’edicola, cosparsa di batuffoli di cotone a rappresentare la neve, e addobbata da arance e luci. In questi altarini nel pomeriggio, i gruppi musicali eseguono la “novena”, i  canti tradizionali e dilaettali, in onore al Bambino Gesù. La notte di Natale, nelle chiese cittadine si svolge la Messa di mezzanotte, con le usuali deposizioni di Gesù Bambino nei presepi allestiti sugli altari. Il solennissimo giorno di Natale, si susseguono le sante Messe solenni, e le chiese sono sempre ricolme di fedeli.
La solennità dell’Epifania, chiude il tempo natalizio. In questo giorno si ricorda la visita dei magi a Nostro Signore, e la sua rivelazione come Re e sovrano del mondo.
Questo giorno, viene impropriamente ricordato anche come “festa do Vattiu”, e in molti centri della nostra isola, è l’occasione propizia per riunirsi ancora intorno al Bambinello, e soprattutto per far festa insieme ai più piccoli, che oggi più che negli altri giorni sono i protagonisti dell’evento, la chiesa cattolica, ricorda infatti nella solennità dell’Epifania, la giornata per l’Infanzia.
La solennità è annunciata dai colpi a cannone a mezzogiorno. Alle sedici, in chiesa madre, i bambini del paese si riuniscono per rendere omaggio a Gesù Bambino, e offrire le offerte per i loro fratellini più bisognosi e bruciare le letterine, dove sono scritte le preghiere che i bambini porgono a Gesù. La sera, la messa solenne è annunciata dai colpi a cannone. I fedeli in chiesa trovano già sistemata la statuetta del Bambino, adornata da una veste bianca con ricami d’oro, all’interno del tronetto settecentesco adoperato per la processione.
Alla fine della messa, il tronetto viene prelevato dall’altare e sistemato sulla varetta infiorata. Il Bambino Gesù viene condotto a spalla in processione, seguito dai fedeli. L’uscita è accolta dalla musica del corpo bandistico, dalle campane e dai fuochi artificiali. La breve processione, percorre le vie intorno alla chiesa, seguita dai fedeli in religioso raccoglimento, che alternano i canti natalizi alle riflessioni dettate dal sacerdote. Al rientro in piazza, dopo un momento di preghiera, i fuochi d’artificio salutano l’ingresso del Bambinello in chiesa. La serata è conclusa dal concerto dell’Epifania, offerto alla comunità dall’ Associazione Musicale G. Pacini di Santa Maria di Licodia.

Testo a cura del nostro collaboratore Riccardo Spoto

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Riccardo Spoto

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