S. Antonio Abate – Zafferana Etnea (CT)

Data della Festa:
17 Gennaio

Inaspettata, incredibile partecipazione per i solenni festeggiamenti in onore del Compatrono della Città di Zafferana Etnea, giunta alla seconda edizione, dopo circa sessanta anni di pausa.
La festa , ripresa nel 2006 in occasione del 1650° Anniversario della Morte di S. Antonio Abate, e proseguita l’estate scorsa con la partecipazione del Comitato zafferanese ai festeggiamenti delle altre località veneranti il Santo, ha quest’anno impegnato un maggior numero di persone, che hanno messo a disposizione il loro tempo per organizzare ed offrire alla cittadinanza un momento spirituale di grande valore, all’insegna della preghiera e della carità.
Si è voluto aprire i giorni di festa con una ricca Rassegna di Musica Sacra intitolata a S. Antonio Abate, che ha visto protagonisti, giorno 13 gennaio, ben tre cori partecipanti; la manifestazione ha assunto un valore che è andato al di là del puro spettacolo, volendo essere anche un momento corale di preghiera per mezzo delle voci e della musica dei coristi presenti.
Il 14, 15 e 16 gennaio, giorni del Sacro Triduo, alle ore 18.30 in Chiesa Madre il parroco ha presieduto la recita del S. Rosario, della Coroncina di Lodi al Santo, del Vespro Solenne e la Benedizione Eucaristica. Questi momenti hanno rappresentato delle occasioni importanti di accostamento a Gesù Eucaristia, di preghiera comunitaria e di adorazione del SS. Sacramento, contando una discreta partecipazione.
Il 16 gennaio, alle ore 16,00 il simulacro di S. Antonio Abate, collocato su una mensola marmorea nella navata sinistra della Chiesa Madre, è stato sceso e traslato sull’altare maggiore, accanto la mensa, ed esposto quindi alla venerazione dei fedeli.
Molteplici le manifestazioni di devozione da parte del popolo, che avendo partecipato alle celebrazioni del triduo, ha migliorato la sua conoscenza della vita di S. Antonio, ha carpito il messaggio che egli, con la sua vita, ha voluto trasmettere avendo sempre come esempio Cristo Gesù.
Fiori e lumini sono stati portati dai fedeli ai piedi della statua, come segno di venerazione e devozione profonda.
Il 17 gennaio, giorno della festa, lo sparo di colpi a cannone e lo scampanio festoso delle ore 12.00, hanno annunciato alla cittadinanza la Solennità di S. Antonio Abate.
Alle ore 18.00 la recita del S. Rosario e della Coroncina di Lodi hanno preceduto la Solenne Celebrazione Liturgica, presieduta dal parroco sac. Luigi Licciardello, e partecipata dai rappresentanti delle istituzioni civili e militari della città, delle associazioni parrocchiali e di volontariato.
Il giorno della festa è stato intitolato “Giornata della Carità e della Solidarietà”; ciò, allo scopo di ricavare, dal contributo dei fedeli, generi alimentari da destinare ai bisognosi di Zafferana.
Al termine della Solenne Celebrazione, che ha visto la Chiesa Madre gremita di fedeli, il parroco ha impartito la benedizione ai tradizionali “cuddureddi di Sant’Antoniu”, usanza ripristinata dopo circa sessant’anni di assenza della festa. I pani, dalla tipica forma “a ciambellina”, sono stati distribuiti ai presenti, come messaggio di condivisione e come segno di partecipazione ai festeggiamenti del Compatrono.
All’uscita dalla Chiesa Madre, gli zafferanesi hanno assistito ad un piccolo spettacolo di fuochi d’artificio offerto dal Comitato a conclusione del giorno della Festa.
Davvero, a Zafferana Etnea, S. Antonio Abate è un “Compatrono ritrovato”; il Comitato si sta impegnando per recuperare una Festa antica, che è nella memoria dei più anziani, ma nuova per le generazioni attuali. Ciò, allo scopo di trasmettere a tutti i valori cristiani di cui S. Antonio Abate è modello. È un processo che richiede tempo e dedizione, motivo per cui per il momento si è preferito dare alla Festa di S. Antonio Abate un’impronta esclusivamente liturgica, nell’attesa che si comprenda il vero significato e il vero valore di questa memoria e si possa, in futuro e in piena coscienza dei fedeli, organizzare una festa esterna.

Testo a cura del nostro collaboratore Daniele Pennisi

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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