Processione Funebre del Cristo Morto – Santa Venerina (CT)

Data della Festa:
Venerdì Santo

Sta ormai diventando tradizione sempre più forte e sentita a Santa Venerina la solenne Via Crucis e Processione del Cristo Morto che si snoda per la via centrale del paese (Via Vittorio Emanuele), elemento di continuità tra la parte alta del centro storico e la parte bassa dello stesso. Tale tradizione in realtà è recente e risale al 29 Ottobre 2002, anno in cui si verifica il sisma che ha come epicentro proprio Santa Venerina. Prima di quella data infatti, nel centro urbano del paese erano presenti due funzioni esterne del Venerdì Santo: una si svolgeva tradizionalmente nella parte alta del paese, nel territorio della parrocchia di Maria SS. del Carmelo in Bongiardo; l’altra, era organizzata comunitariamente dalle due parrocchie del Sacro Cuore di Gesù, e di Santa Venera, seguendo un percorso che dalla prima chiesa portava alla seconda. In seguito al sisma, le tre comunità vengono a trovarsi, non per scelta, in un unico luogo: la Chiesa Tenda. Da questo momento in poi inizia un lungo cammino insieme, non privo di ostacoli e di asperità, che alla fine da i suoi frutti. Il Venerdì Santo Cittadino, è uno di questi frutti positivi, prodotto della collaborazione tra le tre realtà parrocchiali del paese, le quali, pur mantenendo le proprie individualità e tradizioni, sono in grado di apportare un contributo prezioso, che nel suo insieme rende questo evento unico nella storia di questo paese.

DESCRIZIONE: Alle ore 19.45 ha inizio la Via Crucis Cittadina da Piazza Regina Margherita. Qui affluiscono tutte le Confraternite ed Associazioni presenti nel territorio, nonché le autorità civili e militari. I giovani della parrocchia del Sacro Cuore per l’occasione realizzano una croce alta ben quattro metri che dovrà essere portata e sollevata ad ogni stazione dai giovani delle parrocchie. Le prime quattro stazioni vengono effettuate in Piazza Regina Margherita, alla quarta: “Gesù incontra la Madre ”, dal sacrato della chiesa di Bongiardo avanza verso l’antistante piazza la statua dell’Addolorata, recentemente restaurata. Essa è portata a spalla dai giovani dell’Associazione Maria SS. del Carmelo per l’occasione a lutto vestiti e come sottofondo musicale, risuonano le note dello “Stabat Mater”. Conclusasi questa prima fase, la Via Crucis con l’Addolorata, prosegue lungo Via Vittorio Emanuele, creando una processione che si snoda per diverse centinaia di metri; qui si incontrano altre cinque stazioni. Superato questo tratto, si approda in Piazza Regina Elena: qui la comunità parrocchiale del Sacro Cuore ha organizzato la tradizionale “scisa da cruci”. La particolarità di questa scena molto suggestiva sta nel fatto che la statua del Cristo utilizzata è semimovente: azionata dal di dietro è in grado di piegare la testa, simulando la morte del Cristo sulla croce; tale movimento viene azionato ben tre volte prima di scendere il simulacro dalla croce. Tutto ciò viene accompagnato da musiche di sottofondo che ne enfatizzano la scena. Conclusasi la Via Crucis in Piazza Regina Elena, prende il via la processione del Cristo Morto che si concluderà il Piazza Roma, essa è così costituita: la Confraternita di Santa Venera porta a spalla il “cataletto del Cristo Morto” con i tradizionali copricapo bianchi; la Confraternita di San Sebastiano porta a spalla la statua di San Giovanni Apostolo; i ragazzi, la statua della Maddalena; ed i giovani dell’Associazione Maria SS. del Carmelo continuano a portare a spalla l’Addolorata che, ha seguito tutta la Via Crucis fin dalla partenza in Piazza Regina Margherita a Bongiardo. Si arriva così alla fase conclusiva che si svolge in Piazza Roma, sul sagrato della Chiesa Madre di Santa Venera. Qui viene poggiato davanti dell’ingresso centrale della chiesa, il Cristo Morto; ai lati, gli stendardi delle associazioni e confraternite presenti e le varie statue già menzionate. Il Cristo Morto viene deposto in un apposito alloggio che ne rappresenta la tomba, e la porta della chiesa viene chiusa a simboleggiare la pietra che sigillerà per tre giorni la tomba di Cristo. Si conclude così il Venerdì Santo a Santa Venerina.

Testo a cura del nostro collaboratore Dario Mangano

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Dario Mangano

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