Settiamana Santa – Viagrande (CT)

Data della Festa:
Settimana Santa

La comunità viagrandese, vive la sua “Settimana Santa” con una sorta di venerazione, che coinvolge indistintamente grandi e piccoli negli appuntamenti religiosi, tra cui anche negli “esercizi spirituali”. Come ci si prepara alla Pasqua?
Tutto ha inizio la Domenica delle Palme, con la processione che parte dalla chiesa Madre sino al monumento dei caduti ( luogo molto caro ai viagrandesi in occasione della domenica delle palme), dove si svolge la rievocazione storica del solenne “Ingresso del Signore in Gerusalemme”, successivamente si ha la benedizione delle palme e di rami di ulivo. A seguire la processione fa ritorno nella Chiesa Madre per la solenne Celebrazione Eucaristica.
Da diversi anni a questa parte la sera della domenica delle palme si tiene la “Via Crucis”, che tocca diverse vie della cittadina, e coinvolge gran parte dei fedeli ma in modo particolare gli abitanti delle vie percorse dalla processione, che realizzano dei piccoli altarini ai quali vengono collocate le 14 stazioni.
Il Lunedì Santo ed il Martedì Santo nella chiesa madre si ha per l’ intera giornata l’Adorazione Eucaristica (le così dette Quarantore), che si concludono nella mattinata del Mercoledì Santo con la benedizione solenne.
Il giovedì sera si ha la solenne celebrazione della “Cena del Signore”. In questa celebrazione vengono coinvolti dodici ragazzi che rappresentano i discepoli per il rito della “lavanda dei piedi”.
Alla fine della celebrazione il Santissimo Sacramento viene portato nell’altare dell’Adorazione per essere adorato dai fedeli.
L’intera giornata del Venerdì Santo è vivacizzata da un via vai dei tanti fedeli, che si recano come consuetudine a rendere omaggio al Cristo Morto e all’Addolorata . Nella serata si ha la celebrazione della “Passione del Signore” che si conclude con la processione del Cristo Morto, dell’Addolorata e di San Giovanni per le vie del paese. Ogni viagrandese senza distinzione di età partecipa alla processione, e mette in mostra un evento straordinario, che con passo lento si susseguono, in un silenzio che è segno di rispetto verso la Madre Addolorata per la morte del proprio figlio; tutti avvolti in religioso silenzio che non è la parte di un copione scritto, ma un gesto che pulsa dritto verso il cuore di ognuno.
Il Sabato Santo si conclude il Triduo Pasquale con la solenne Veglia Pasquale della “Risurrezione del Signore”, infatti durante la celebrazione, all’intonazione del “Gloria a Dio nell’alto dei cieli…”, il volto del Cristo Risorto viene accolto con i cuori pieni di gioia da una chiesa gremita di fedeli, dallo scampanio solenne e dai fuochi d’artificio.

Testo a cura del nostro collaboratore Rosario Cardillo

Galleria Fotografica
Foto a cura dei nostri collaboratori Rosario Cardillo, Annamaria Coco e Roberta Zappalà

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