SS. Fratelli Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino – Sant’Alfio (CT)

Data della Festa:
1° Domenica di Maggio

Oggi finalmente è il giorno della festa, oggi finalmente i Santi Martiri passeranno per le strade del paese, a benedire e proteggere tutti i loro devoti.
Questa è una giornata di tanta fede, tanta devozione, tanta gioia; ed i protagonisti di oggi, oltre ai Santi Fratelli, sono la SS. Trinità e la Madonna, infatti dalla svelata dei Santi delle ore 6,00 del mattino per tutto il giorno si susseguono SS. Messe; il fulcro della festa dura due ore circa, perchè la vera festa è in chiesa con le SS. Messe, con Cristo in comunione con Maria e i Santi Fratelli Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino.
Di mattina, come già detto, l’appuntamento è previsto per le ore 6,00 per la svelata e l’esposizione degli artistici simulacri sul maestoso altare maggiore, e da quel momento iniziano le SS. Messe col culmine nella S. Messa Solenne delle ore 10,00 col Vescovo. Durante la mattinata arrivano dei devoti da paesi vicini che per voto fanno il viaggio a piedi, a volte scalzi, dalle proprie case.
Verso le ore 14,30 la chiesa si riempie di nuovo dopo un leggero defluire della gente nelle proprie case per il pranzo e tutti adesso attendono il secondo incontro con i Santi Patroni dopo il primo incontro al momento della svelata della sera precedente: la discesa dei Santi sulla vara.
La vara durante la settimana era stata accantonata davanti ad un altare della navata laterale sinistra e adesso viene posizionata davanti alla balaustra dell’altare maggiore in attesa della discesa dei due binari che faranno scorrere i tre simulacri; i binari in ferro sono costituiti da un marchingegno che li riavvolge dietro l’altare, quindi pian piano fuoriescono da sotto i simulacri due bracci che poi si metteranno in posizione fino alla vara.
Quando tutto è pronto, alle 15,00 in punto come da tradizione, vengono sparati dei colpi a cannone per dare l’annunzio alla gente che fra un’ora esatta ci sarà l’uscita e soprattutto per indicare la discesa dei Santi Martiri sulla vara.
Infatti, a quest’ora è tutto pronto per la discesa e finalmente i Santi Martiri discendono lentamente verso la vara, di tanto intanto illuminati dai raggi del sole che entrano dalle finestre della chiesa fino ad illuminare i simulacri.
Durante la discesa vengono effettuati dai devoti del paese le varie grida di invocazione e gioia per quell’evento che sta accadendo: questo è l’inizio della vera festa.
I Santi arrivano sulla vara e già i primi devoti della commissione di quest’anno toccano i simulacri per poi eseguire la lunga vestizione dei Santi e della vara con gli ex-voto, comprendenti degli oggetti in oro e gioielli vari donati dai fedeli nei vari anni passati per grazie ricevute.
Sono le ore 15,30 e già i Santi sono sulla fercolo ed incomincia la vestizione delle sei colonne e dei tre simulacri; nel frattempo i devoti si sistemano davanti alla vara per tirare il cordone gridando continuamente le tradizionali invocazioni a S. Alfio ed ai suoi fratelli. Durante la discesa c’è molta gente che si commuove per l’incontro che fa con i propri Santi, perchè sulla vara ognuno li sente più vicini perchè la vara non è così alta come l’altare, e quindi i simulacri si vedono più da vicino; inoltre la commissione di in vigore ha l’onore di salire sulla vara per tutto il percorso della processione.
Bisogna precisare che qui a Sant’Alfio è tradizione che la commissione dei festeggiamenti cambia di anno in anno, e una o più famiglie ogni anno per voto organizza la festa raccogliendo le offerte da oggi stesso per la festa dell’anno successivo, per tutto l’anno, perchè per organizzare una festa di così grande pomposità ci vogliono un sacco di denari che si raccolgono per tutti i dodici mesi, anche passando per la raccolta delle offerte nelle case dei paesini vicini.
Alle ore 16,00 in punto, tra una piazza gremita di fedeli e devoti, anche provenienti da lontano, tra lo scampanio delle campane a festa, il lancio delle carte multicolori dal campanile e lo sparo di un grandioso ed assordante spettacolo pirotecnico che ha fatto tremare il terreno per la sua potenza e pericolosità dei botti per circa un quarto d’ora – venti minuti. Davvero, perchè per i Santi Fratelli si devono sparare le bombe più grosse perchè tutti, anche da lontano, devono sentirle e capire che in quel momento a Sant’Alfio c’è festa per i Santi Patroni che stanno facendo la loro trionfale uscita dalla chiesa madre del paese.
Questo è un momento molto commovente perchè la chiesa rispetto alla piazza è sopraelevata e quindi dal basso si vedono i Santi Martiri che si affacciano dal portale centrale che guardano sulla piazza tutti i fedeli benedicendoli, mentre si sente tutto quell’assordante rumore delle bombe e le grida di evviva da parte dei devoti.
Appena i Santi si affacciano i componenti della commissione sulla vara incominciano a prelevare le offerte donate dai fedeli e soprattutto prendono in braccio i bambini per avvicinarli ai Santi per la benedizione per poi restituirli ai rispettivi genitori.
Al termine dei fuochi pirotecnici i Santi si avviano al centro della piazza per la tradizionale “Cantata” in onore dei Santi Patroni che viene cantata sul palco allestito in piazza con l’accompagnamento della banda musicale.
Dopodichè inizia la processione per le vie del paese: i Santi non si girono la maggior parte delle vie ma un piccolo giro simbolico che dura circa un’ora.
Dopo aver percorso un breve tratto della via principale del paese, passando davanti al palazzo comunale, i Santi Martiri percorrono una lunga salita ripida tra il grande sforzo dei devoti che tirano i cordoni; dopo questo faticoso tratto la strada è in discesa e i cordoni vengono legati dietro la vara per cercare di frenare in un certo qual modo la discesa.
Durante il breve giro i devoti inneggiano continuamente lodi e grida di evviva ai Santi Martiri, mentre i balconi sono pieni di gente che aspettano il passaggio dei Santi dalle loro case; questa è anche la festa degli anziani e dei malati che non possono uscire di casa, e in questa occasione possono vedere i propri Santi Martiri passare e benedire loro e le loro case.
La processione ben presto si avvia verso la chiesa madre per farne il rientro intorno alle 18,00 in modo tale che alle ore 18,30 venga celebrata una S. Messa.
Al rientro la piazza è ancora gremita da tutta quella gente proveniente da fuori che ha aspettato i Santi in piazza ed in chiesa per tutto il tempo della processione; invece tutti i devoti e i cittadini seguono la processione, infatti dietro alla vara c’e un lunghissimo corteo di fedeli.
Al rientro alcuni colpi a cannone segnano l’entrata dei Santi e come poche ore prima si ripete il rito in maniera inversa, questa volta della spogliazione della vara e dei simulacri e la salita dei Santi sull’altare; quando anche i binari per la salita dei simulacri sono stati tolti già si sono fatte le ore 18,30 per la S. Messa.
Infine, dopo i Vespri solenni, intorno alle ore 21,30 si ha la chiusura della cappella e i Santi Martiri vengono rinchiusi per essere poi svelati per l’ultima volta la domenica successiva, giorno dell’ottava, per rimanere sull’altare tutto il giorno per la venerazione dei fedeli e devoti tutti.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

  • S. Maria del Rosario 2008 - Palermo

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