Corpus Domini – Santa Maria di Licodia (CT)

Data della Festa:
Domenica del Corpus Domini

“Inni e canti sciogliamo fedeli, al Divino Eucaristico Re, egli ascoso ne mistici veli, cibo all’alma fedele si diè”, queste sono le parole di un antico inno eucaristico popolare, che solitamente accompagna le processioni di questo giorno. Nella semplicità di queste parole, è riassunta la caratteristica principale della solennità di oggi, adorare il Corpo di Cristo, celato dietro “i veli” dell’Ostia Santa. La solennità del Sacratissimo Corpo e sangue di Nostro Signore, comunemente denominata Corpus Domini, è una delle ricorrenze più care al popolo Cristiano, e si espanse al mondo cristiano dopo il miracolo Eucaristico di Bolsena, quando un prete boemo, incredulo della reale presenza di Gesù nell’Eucarestia, vide sgorgare dall’Ostia delle gocce di sangue che bagnarono il corporale, sotto la pisside. Da allora, in ogni città e paese, si organizzano solenni processioni, per onorare e adorare degnamente il Signore, presente sotto la specie dell’Ostia.
A Santa Maria di Licodia, la solennità del Corpus Domini, si arricchisce di quei particolari segni esterni, comuni in molte altre cittadine siciliane. In questi giorni tutto il paese, nella fattispecie tutti i quartieri, sono particolarmente impegnati per la realizzazione degli “altarini”, che riceveranno il Signore. E la festa del Corpus Domini, diventa anche occasione di fraternità e di unione nei quartieri, dove tutti si impegnano nella realizzazione dell’altarino, in una amichevole competizione, a chi realizza l’altarino più bello. E così si comincia la questua per il quartiere, che servirà a comprare i fiori e a far sparare la moschetteria e le fiaccole al passaggio della processione, ma anche a devolvere i proventi in beneficenza.
La solennità inizia la domenica del Corpus Domini, con la Santa Messa presso la Chiesa Madre , da dove parte la processione, a cui partecipano le confraternite, i gruppi religiosi, e le autorità. I primi ad aprire il corteo sono i confrati della Madonna del Carmelo, seguono quelli di San Luigi, San Giuseppe e SS. Sacramento, le Terziarie Francescane e il Terz’Ordine Carmelitano, il Clero e il Baldacchino, sostenuto dai confrati del SS Sacramento nella tradizionale cappa rossa, con il Signore Sacramentato. Dietro il baldacchino si dispongono le autorità e il popolo fedele. Ogni confraternita porta un Crocifisso, cinque stendardi di colore differente, marrone per i carmelitani, bianchi per i sanluigini, azzurri per i sangiuseppini e rossi per i sacramentini, e tutti i confrati reggono un fanalino per illuminare simbolicamente la processione, anche i fanalini rispettano i colori della confraternita.
La prima processione percorre i quartieri della Chiesa Madre, la seconda invece parte dalla Chiesa della Madonna del Carmelo e percorre i quartieri della parrocchia.
Le processioni, si caratterizzano per la presenza di numerosi altarini, allestiti nei vari quartieri. In questi altarini, molti dei quali storici, si dimostra tutta la devozione del quartiere per il Signore, infatti preziosi lini vengono distesi sopra l’altare, oltre a composizioni di fiori, molteplici luci, e quanto di più prezioso e bello si possiede viene prestato per l’altarino. In tutti gli altarini è presente l’immagine del Sacro Cuore di Gesù. Dai balconi delle case interessati alla processione, pendono preziosi drappi bianchi ricamati, insieme a luci. Altra caratteristica è il lancio di fiori al passaggio del Santissimo, in segno di profonda adorazione e rispetto. Altra usanza licodiese, è quella di scambiare gli auguri in occasione della festa del Corpus Domini, a chi porta il nome di Salvatore, in quanto considerato “u nomi di Signuri”, e quindi nessun giorno è più indicato di quello della “festa do Signuri”.

Testo a cura del nostro collaboratore Riccardo Spoto

Galleria Fotografica
Foto a cura della nostra collaboratrice Chiara Mangano

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