S. Maria del Carmelo – Rione Canalicchio (Catania)

Data della Festa:
Ultima Domenica di Luglio

Canalicchio per un giorno all’anno cambia aspetto, si riempie di luci e suoni, si stringe assieme per onorare la sua Patrona e custode di tutto il quartiere.
Le strade si riempiono di gente, nelle case c’è tanta allegria, tutti festosamente attendono il passaggio della Vergine che benedice le case, le strade e soprattutto le famiglie; per esprimere questa gioia di avere davanti la propria casa la presenza della Madonna si addobbano i balconi con luci, nastri e bandiere, le strade sono piene di artistiche luminarie e durante la processione vengono sparati i fuochi d’artificio.
In questi ultimi due anni la festa è rinata, dopo una lunga pausa di cinque anni, infatti l’ultima festa esterna si era svolta nell’anno 2000; poi nel 2002 e 2003 una festa in tono minore, senza vara, senza luminarie, con un breve giro, portata a spalla il giorno 16 luglio, giorno della festa liturgica, e finalmente nel 2005 è ritornata la grande festa esterna, ma con due giorni di processione, l’ultimo sabato e domenica di luglio, come da tradizione, perchè il 16 la festa a Catania della Madonna del Carmelo è nella Basilica di piazza Carlo Alberto, la domenica successiva è la volta della Barriera, e l’ultima domenica è stata sempre la volta di Canalicchio.
La Madonna, posta di lato all’altare maggiore dove nei giorni precedenti era stata scesa dalla sua nicchia, viene portata a braccia sull’artistica vara con baldacchino ligneo indorato a quattro colonne, con una Croce che domina in cima al tetto del baldacchino; la Madonna esce tra il suono delle campane, il lancio di carte multicolori e lo sparo dei fuochi d’artificio.
La vara con la Madonna, a quell’ora particolare, intorno alle ore 18,00, è illuminata dal sole che fa brillare tutta la doratura, sia  della vara, che tutto il simulacro e soprattutto lo splendido volto della Vergine e del Figlio.
Questo simulacro è particolare nel suo genere perchè la Madonna di Canalicchio ha un manto azzurro e rosso, invece che marrone come solitamente la tradizione iconografica sulla Madonna del Carmelo ci insegna.
I volti della Madonna e del Bambinello Gesù sono molto espressivi, volti meravigliosi, dove vengono espressi la castità e la dolcezza della Madonna e del Figlio, volti rasserenanti e puri che esprimono fiducia e conforto.
A questa festa non solo partecipa tutto il quartiere ma anche gente che viene da fuori, soprattutto i devoti catanesi della Madonna che partecipano a tutte le feste catanesi in onore della Vergine del Carmelo; tra questi i devoti della Barriera che donano annualmente un omaggio floreale, e come gli abitanti di Canalicchio la domenica precedente partecipano alla loro processione, anche loro adesso ricambiano partecipando alla processione di Canalicchio.
Quindi tutti uniti con Maria, anzi, finalmente uniti dopo anni in cui, in passato, una sorta di rivalità si era creata tra i due quartieri nell’organizzazione delle due feste in cui c’era anticamente una sorte di gara a chi organizzava una festa migliore e più pomposa.
Invece adesso questi tempi sono passati, e quindi tutti uniti con Maria, che è una sola, la stessa per tutti, che ama e protegge ciascuno di noi.
Attorno a Maria un sacco di fedeli si stringono alla “Madre”, alla “Sorella”, “all’Amica” e “Compagna di Cammino”.
Da alcuni anni la festa viene impreziosita dalla particolare “Calata dell’Angelo” organizzata da alcuni ragazzi devoti della Vergine con un grande desiderio d’amore e devozione verso la Madre del Carmelo.
Quindi al passaggio della processione della domenica da una via del quartiere, si svolge questa piccola rappresentazione scenica con preghiere, musica, fuochi, esplosione di carte colorate e soprattutto con una grande presenza di popolo osannante di gioia.
In tarda serata la processione si conclude con l’entrata della Madonna in chiesa con lo sparo dei fuochi d’artificio.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura di Vincenzo Zappalà e dei nostri collaboratori Daniele Sicilia e Giovanni Crisafulli

  • S. Maria Addolorata 2010 - Palazzolo Acreide (SR)

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