S. Antonio Abate – Processione del Lunedì – Nicolosi (CT)

Data della Festa:
Giorno seguente alla 1° Domenica di Luglio

Oggi giornata conclusiva dei festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate.
Dopo la lunga giornata di ieri oggi si ha una nutrita giornata di giro processionale perchè oggi il Santo percorre le vie periferiche del paese, uscendo di mattina dalla chiesa madre alle ore 9,00 rientrando in tarda mattinata, percorrendo quasi tutte le strade del paese; ma è la sera il momento più importante della giornata di festeggiamenti: la sera S. Antonio viene portato per le strade di Nicolosi per un’ultima volta, per portarlo alla “Sciara”, fare la benedizione degli automezzi e fare il rientro conclusivo nella sua chiesa.
Intorno alle ore 20,00 il Santo usce per l’ultima volta dalla chiesa madre.
Dopo lo sparo di alcune carte multicolori e di qualche colpo a cannone, viene eseguita la “Cantata” in onore del Santo Compatrono; al termine inizia l’ultima processione per le vie del paese per poi dirigersi nella parte alta dell’abitato in un luogo comunemente chiamato la “Sciara”.
In quel luogo si trova eretto un altarino di S. Antonio Abate fatto costruire in memoria dell’arresto della colata lavica del 1886 per intercessione del Santo; quindi viene portato fin li in processione il simulacro per rievocare l’evento e ringraziare il Santo Eremita per aver protetto il paese dalla distruzione del fuoco dell’Etna.
Per arrivarci bisogna percorrere una lunga strada in salita, che viene effettuata di corsa; quindi tutti i devoti tirano il cordone per spingere il fercolo fino ai piedi dell’altarino.
Appena il Santo termina la corsa il parroco rievoca quegli storici eventi e conclude con una solenne benedizione con la Reliquia; è da notare che a questo appuntamento la cittadinanza, e non solo, partecipa numerosa.
Quando S. Antonio scende dalla “Sciara” si dirige al Viale della Regione dove avviene la tradizionale benedizione degli automezzi: qualsiasi tipo di automezzo, auto, camion, e moto che sono posteggiate lungo il viale vengono benedetti al passaggio del Santo dal parroco o da un alto prelato posto sopra la vara.
Durante la benedizione, il Santo sosta lungo il viale per i tradizionali fuochi pirotecnici offerti dai proprietari degli automezzi.
Al termine della benedizione S. Antonio si dirige verso la chiesa della Madonna delle Grazie per la conclusione della festa ed al passaggio del Santo dalle ultime vie di percorso processionale la gente dai balconi lanciano petali di fiori al Santo e carte multicolori.
Prima di rientrare in chiesa S. Antonio passa per l’ultima volta dalla piazza centrale del paese, accolto dallo scampanio delle campane della chiesa madre e da una fiaccolata.
Infine il Santo fa ritorno nella sua chiesa, viene rimesso sull’altare maggiore e dopo la solenne benedizione con la Reliquia il simulacro viene velato e conservato nella sua cameretta che lentamente si chiude facendo scomparire la bella immagine del simulacro che si offre agli occhi dei fedeli, tra la commozione, gli applausi e le grida di invocazione dei fedeli.
Adesso S. Antonio si potrà rivedere la domenica successiva per l’ottava della festa e poi per la festa liturgica invernale del 17 gennaio.
“PATRIOTI TUTTI VIVA…..VIVA  S. ANTONIO”

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura  di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Giovanni Crisafulli

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