S. Maria del Carmelo – Festa Liturgica di Luglio – Aci Platani (Fraz. di Acireale – CT)

Data della Festa:
16 Luglio

Aci Platani festeggia la propria Patrona in due appuntamenti distinti, con la festa esterna nel giorno dell’ottava di Pasqua, e con la festa liturgica il 16 luglio.
La festa liturgica, anch’essa molto sentita e partecipata dai devoti e dagli abitanti della grande frazione acese, è piena di momenti toccanti, che conferiscono, insieme alla solennità dell’occasione, un tocco di popolare e di tradizionalismo che non possono non essere presenti.
La giornata del 16 luglio si apre con l’attesissima “svelata”, con l’apertura, cioè, della “cameretta” e la rimozione del velo che copre e nasconde il simulacro. Ciò avviene al canto dell’Ave Maria, mentre i devoti vestiti di bianco, sono assiepati davanti alla cappella della Madonna, in fondo alla navata destra. Al grido di “Devoti, ccu vera fidi… viva Maria!” la bellissima statua della Madonna del Carmelo si ripresenta agli occhi di tutti, incoronata e coperta da gioielli ex-voto offerti nei secoli dai fedeli graziati.
La statua viene quindi prelevata dalla sua cappella, e portata a spalla verso l’esterno della chiesa madre, seguita, alle sue spalle, da un prezioso baldacchino in seta bianca ricamato in oro; prima di uscire, vi è qualche momento d’attesa che serve ad incrementare nei fedeli l’emozione del momento. La statua della Madonna viene quindi portata di corsa sul sagrato della chiesa, tra lo scampanio festoso, gli spari di moschetteria e di colpi a cannone, e il suono della banda musicale. Le invocazioni dialettali dei fedeli accolgono così il simulacro nella piazza, in mezzo alla gente.
Al termine dei fuochi la statua viene ricondotta all’interno della chiesa e, percorrendo la navata centrale, si dirige verso l’altare maggiore. Durante questo breve percorso, donne e uomini si avvicinano al simulacro in movimento per offrire fiori, e per toccare lo scapolare carmelitano tenuto in mano dalla Madonna.
La Madonna del Carmelo, raggiunto l’altare maggiore, viene intronizzata su di esso, sotto un bel baldacchino in legno indorato, nell’attesa che, dopo le celebrazioni del giorno, venga riportata nella sua “cameretta” e lì custodita fino all’ottava di Pasqua dell’anno seguente.

Testo a cura del nostro collaboratore Daniele Pennisi

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura del nostro collaboratore Daniele Pennisi

  • S. Maria Assunta 2010 - Avola Antica (Fraz. di Avola - SR)

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