S. Anastasia V. e M. – Festa Grande 2007 – Vigilia – Motta Sant’Anastasia (CT)

Data della Festa:
23 Agosto

Torna quest’anno la “Festa grande” in onore di S. Anastasia, l’appuntamento di fede, devozione e tradizione che i cittadini e i devoti di Motta attendono per quattro anni. Dall’annuncio ufficiale, il 25 dicembre 2006, per il consueto omaggio alla Patrona nel giorno in cui si fa memoria del martirio, si è subito messa in moto la complessa macchina organizzatrice della festa che vede coinvolti i tre Rioni locali (Maestri, Vecchia Matrice e Panzera) e il comitato parrocchiale. Lunghi mesi di attesa e di preparazione che conducono alle festose giornate del 24 e del 25 agosto, quando Sant’Anastasia ritorna a percorrere le strade della sua Motta, accolta dai suoi figli e dai suoi devoti che da oltre quattro secoli la amano di un amore incommensurabile, la venerano, la invocano in ogni momento della loro giornata.
Dal 20 al 22 agosto viene celebrato in Chiesa Madre il sacro Triduo, animato dai Rioni. Durante la messa vengono benedette le “quartine”, i vessilli-emblema dei Rioni e gli abiti devozionali. La mattina del 22 agosto i cerei, sontuosamente adornati, percorrono le vie cittadine accompagnati dai corpi musicali e nel pomeriggio, intorno alle 17,00, fanno trionfalmente ingresso in Piazza Umberto dove si esibiscono nelle tradizionali “ballate” tra la gioia e l’esultanza di tutti. La sera si svolge la prima grande manifestazione folcloristica, nota come calata do partitu. I tre rioni mettono in scena rappresentazioni, coreografie e giochi di luce e fuoco, che generalmente si ispirano alla vita della Santa. Quest’anno il rione Maestri ha presentato uno spettacolo dal titolo “Anastasia martire: dal regno degli uomini al regno di Dio”, in cui la vicenda terrena di Sant’Anastasia è stata inquadrata nel più generale contesto della storia di Roma, dalla fondazione della città all’impero di Diocleziano e alla persecuzioni contro i cristiani. Il rione Vecchia Matrice ha proposto uno spettacolo di cantastorie che, seppur breve, ha ripercorso in maniera diversa e originale le principali tappe della vita della Santa. Il rione Panzera ha forse offerto la manifestazione più bella. E’ stata portata in scena la sacra rappresentazione “Vita e trapasso di Sant’Anastasia V. e M”, scritta dal prof. Pino Pesce, con la partecipazione dell’attore mottese Pasquale Platania nel ruolo del narratore. La mattina del 23 agosto è dedicata all’offerta della cera, a cui prendono parte i Rioni e le autorità civili e religiose. Nel pomeriggio arriva il momento più atteso dal punto di vista folcloristico, la “Discesa storica delle quartine”: centinaia di figuranti in costume d’epoca sfilano lungo Via Castello e Piazza Umberto tra due ali di folla e fanno rivivere schegge della storia medievale e moderna di Motta. Significativa la scelta dei temi di quest’anno: la battaglia tra Enrico il Rosso e Artale Alagona per il possesso del dongione di Motta (rione Maestri), la corte della regina Bianca di Navarra (rione Vecchia Matrice), la nascita della baronia di Motta affidata ai Moncada (rione Panzera). Al calare della sera gli aspetti folcloristici e della competizione rionale vengono meno, per lasciare il posto al religioso silenzio di quello che è sicuramente il momento più bello di tutta la festa: la solenne processione con le insigni reliquie della Santa Patrona, accompagnate dal clero, dalle autorità civili e dai Rioni in abiti tradizionali e con gli storici labari sbandierati lungo tutto il percorso processionale, seguito da centinaia e centinaia di fedeli.

Testo a cura del nostro collaboratore Alessandro Puglisi

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Alessandro Puglisi

22 Agosto: “Ballate” dei Cerei

23 Agosto: Discesa delle “Quartine”

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