S. Maria degli Ammalati – Misterbianco (CT)

Data della Festa:
Domenica/Lunedì successivo alla 2° Domenica di Settembre

Torna come ogni anno la festa della Madonna degli Ammalati nel paese di Misterbianco.
La festa trae origini dalla devozione per la Madonna degli Ammalati che ha il suo fulcro nel piccolo Santuario che si trova in una contrada che dista alcuni chilometri dal paese, dove è situato appunto il Santuario della Madonna degli Ammalati che vanta un dipinto della Madonna col Bambino, con ai lati S. Giovanni Battista e S. Paolo.
La festa esterna si volge nella seconda settimana di settembre, con numerosi pellegrinaggi da parte dei fedeli dal paese fino al Santuario.
Dal Santuario esce in processione la campana che apparteneva al vecchio centro abitato di Misterbianco distrutto da  una colata lavica del monte Etna; essa viene portata in  paese, dapprima alla chiesa di S. Nicolò la mattina del giovedì precedente alla festa, poi viene riportata al Santuario per la giornata della domenica, ed il lunedì mattina viene portata nella chiesa della Madonna del Carmelo, accanto il cimitero.
La domenica al Santuario viene celebrata la S. Messa solenne, viene svolta la tradizionale asta sul piazzale antistante e viene eseguita la tradizionale “Cantata”.
Il lunedì successivo alla seconda domenica di settembre, giorno principale dei festeggiamenti, esce dalla chiesa madre del paese una copia del dipinto che si trova nel Santuario, e posto un auto viene portato in processione per le vie del paese con grande partecipazione di popolo.
Il quadro della Madonna viene portato sul sacrato della chiesa della Madonna del Carmelo dove viene eseguita la tradizionale “Cantata” in onore della Madonna degli Ammalati.
Questa Cantata è differente da tutte le altre cantate che si svolgono a Misterbianco per la festa del Patrono S. Antonio Abate e da tutte le altre che si svolgono per le altre feste della provincia di Catania, perchè questa “Cantata” viene anche ballata: innanzitutto sono quasi tutti giovani quelli che cantano, e mentre cantano ballano, formando dei grandi cerchi, tenendosi per mano, allontanandosi ed avvicinandosi l’uno all’altro durante il canto. Dalla chiesa esce la campana che nei giorni passati era stata portata in quella chiesa, e si unisce alla processione precedendo il quadro della Madonna fino al ritorna in chiesa madre.
In piazza della Repubblica la “Cantata” viene ripetuta; conclude la serata uno spettacolo pirotecnico di chiusura che accoglie la Madonna in chiesa madre al termine della lunga processione.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

Gallerie Fotografiche Anni Precedenti
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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