S. Maria di Ognina – Processione a mare – Rione Ognina (Catania)

Data della Festa:
Vigilia della Domenica successiva all’8 Settembre

Ecco arrivato il momento più importante dell’anno per tutto il borgo di Ognina, ed anche di gran parte dei catenesi; ecco arrivata la grande e sentita festa della Madonna di Ognina, che si potrebbe considerare perfettamente la terza festa più importante e sentita della città, dopo la Patrona S. Agata e la Castellana Maria del Carmelo.
Sempre da anni la festa di Ognina è stata una festa molto sentita da tutti i catanesi, “a festa da’ Bammina” come in dialetto gli antichi la chiamano; questa è la festa di fine estate, festa marinara per eccellenza, festa umile dei pescatori, ma soprattutto festa del culto dell’amore materno della Vergine Maria.
Sì,  perchè si porta la Madonna non solo per le vie dell’antico borgo, ma anche per le vie del mare, perchè la Madonna appartiene soprattutto ai pescatori.
Gli ogninesi, in particolare la gente di mare, nascono e crescono con questo culto verso la Vergine, e questa festa, soprattutto nel giorno della processione a mare, ne è la testimonianza di questo amore e di questa devozione verso la “Mamma Celeste”.
La festa di Ognina non è vista come una semplice festa di quartiere, ma come una festa patronale a tutti gli effetti, per via delle antiche tradizioni ed origini, per la grande partecipazione, per le numerose iniziative culturali e ricreative, ma soprattutto per la grande devozione.
Ognina, “Terra cara e benedetta da Maria”, Ognina “Fiamma ardente di amore verso la Vergine Santa”, e la festa della Madonna ne è la “Culla del culto di Maria Madre di Dio e madre Nostra”.
Questo culto è così radicato ed antico per quasi tutta Catania e zone limitrofe che la chiesa è stata eletta a Santuario Mariano nel 1990.
Tutta Ognina per la festa cambia aspetto, diventa più bella ed affascinante: la festa è anche l’occasione per riscoprire ed avvicinarsi alle proprie origini, soprattutto per le famiglie di umili pescatori; la festa è la completa esaltazione di tutto il quartiere e soprattutto di Maria Vergine, che veglia e protegge sempre i suoi figli.
La Vergine è sempre nel cuore del devoto, e lei protegge ogni giorno il suo popolo; quando il fedele ha bisogno di vedere la Madonna e non può entrare in chiesa è lei stessa ad affacciarsi e farsi vedere, perchè ogni sera, dalla finestra sottostante l’orologio della facciata della chiesa, al suono dell’inno, la finestra si apre ed appare una piccola riproduzione del simulacro per alcuni minuti, in segno di benedizione e protezione; questo appuntamento è molto sentito dalla gente e non c’è una sera che la Madonna appare senza nessuno che la aspetta in piazza per invocarla e pregarla.
I pescatori invece, prima di partire in alto mare per il loro lavoro, oltre a salutare la Madonna da lontano vedendo la chiesa che dà sul porto, salutano e si affidano davanti al simulacro di marmo posto su una colonna al termine del braccio di cemento armato del molo grande; essi fanno spesso una preghiera e si affidano al suo Cuore Immacolato affinché il viaggio e la pesca vada tutta per il verso giusto.
Quindi la Madonna è molto radicata nel cuore della gente di Ognina, perchè Maria è di Ognina ed Ognina è di Maria.
L’otto settembre di ogni anno ricorre la festa liturgica della Madonna di Ognina proprio il giorno della sua Natività.
Di mattina alle ore 8,00 si svolge in Santuario la solenne svelata del simulacro e la S. Messa Solenne in un clima di profonda spiritualità e partecipazione a tal punto che la gente non riesce ad entrare tutta in chiesa nonostante l’edificio sacro sia molto ampio.
La Madonna la maggior parte dell’anno rimane esposta sull’altare maggiore nella sua nicchia, ma il giorno della sua Assunzione al Cielo essa si nasconde dietro l’altare fino al giorno della festa liturgica; l’8 settembre, per la svelata, dopo una breve introduzione da parte del parroco, si accendono tutte le luci della chiesa ed al suono di un canto mariano si ha l’insorgenza del simulacro da dietro l’altare, che appare pian piano dal basso tra il suono delle campane, lo sparo di fuochi d’artificio e gli applausi commossi di tutto il popolo presente; non solo i devoti, ma di tutto il popolo presente, perchè la Madonna è di tutti e non si può scegliere tra un santo ed un’altro; è lei a scegliere noi; Maria e Cristo prima di tutti, poi i Santi.
Questo è un momento molto commovente perchè Maria appare ai nostri occhi e benedice tutto il popolo, asciugando qualche lacrima, e leviando alcuni dolori, portando il suo sorriso ed il suo messaggio di speranza, di consolazione e di amore.
Il resto della giornata è caratterizzato da celebrazioni di S. Messe.
Il sabato e la domenica successiva alla festa liturgica vi è la grande festa esterna: il sabato è la giornata dedicata ai pescatori ed a tutto il popolo del mare, è la giornata della suggestiva processione a mare con le barche per la costa ogninese e castellese, è la giornata in cui la Madonna si consegna a tutti, in cui la festa abbraccia più comunità, perchè la processione arriva fino alle coste del comune di Aci Castello, in particolare nella frazione di Cannizzaro, e successivamente arriva a far visita nell’antico borgo di San Giovanni Li Cuti, che appartiene alla comunità parrocchiale della Madonna della Guardia.
La seconda giornata invece è dedicata al quartiere, alla Madonna che visita le case e le famiglie della parrocchia, perchè si svolge la solenne processione per le vie del borgo con la Madonna posta sulla sua vara lignea accompagnata dal suono della banda musicale, da fuochi d’artificio e da due ali di folla che la seguono oranti.
Il simulacro nel pomeriggio si affaccia davanti il sacrato del Santuario accolto dallo sparo dei fuochi d’artificio e dal lancio di carte multicolori per la successiva celebrazione eucaristica all’aperto presieduta dall’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina; al termine il simulacro viene portato in processione a spalla fino al molo grande per essere imbarcato su un piccolo peschereccio riccamente addobbato con luci, fiori e bandiere.
Alla partenza della processione la Madonna viene salutata dallo sventolio dei fazzoletti bianchi, al suono di canti mariani e dal suono delle sirene delle barche e grandi pescherecci ormeggiati al porto; la barca della Madonna è scortata da numerose piccole imbarcazioni che ne formano una lunga processione.
La prima tappa è nei pressi del porto dove ogni anno viene gettata in mare una corona di alloro in omaggio a tutti i caduti del mare, e subito dopo la processione si avvia per le coste di Cannizzaro fino ad arrivare nei pressi dell’hotel Sceraton e ritorno, sostando per momenti di preghiera in tutti i vari lidi colmi di gente che attende il passaggio della Vergine, in cui dopo i momenti di preghiera e riflessioni, spesso e volentieri vengono sparati dei numerosi fuochi d’artificio in riva al mare tra gli scogli.
Dopo la processione di ritorno da Cannizzaro, la Madonna si dirige verso la città arrivando fino nelle coste sottostanti la piazza Europa entrando prima nel piccolo porticciolo di San Giovanni Li Cuti per un omaggio della comunità parrocchiale della Madonna della Guardia che ogni anno offre un omaggio floreale tra preghiere e fuochi d’artificio.
Infine la processione ritorna nei pressi del porto accolta, da alcuni anni, da uno spettacolo piro musicale; subito dopo la Madonna rientra in porto, però passando prima dalle coste di fronte e nel molo piccolo, facendo numerose soste per tutta quella gente che si trova nei ristoranti, nei club nautici e nei blocchi di cemento, in attesa del suo solenne passaggio.
È molto commovente vedere tutta la costa stracolma di gente, tutto il popolo arrampicato negli scogli, ed il bello è che ci sono anche molti giovani a non perdersi questo incontro tra loro e la Madre Maria.
Infine la Madonna viene prelevata dalla barca e processionalmente a spalla ricondotta al Santuario. L’entrata della Madonna è caratteristica perchè nessuno può entrare in chiesa, ma solo la Madonna, e mentre il simulacro entra in chiesa la porta lentamente si chiude, e questo è il congedo della Vergine con il suo popolo in festa.
Adesso tutti i devoti attenderanno la festosa uscita del pomeriggio del giorno seguente per la seconda processione della Madonna, ma stavolta per le vie del quartiere, in visita delle loro case e strade, per benedire tutte le famiglie, i malati e tutti i bisognosi, ed estendere a tutti la sua protezione materna.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

  • S. Maria delle Grazie 2009 - Buccheri

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