Sacro Cuore di Gesù – Enna

Data della Festa:
Ultima Domenica di Giugno

La festa del Sacro Cuore di Gesù ha origini molto antiche, e la confraternita ad organizzare questa festa è quella del Sacro Cuore di Gesù.
La Confraternita fu fondata nel 1839 presso la chiesa si San Paolino dei frati Cappuccini, nella zona occidentale della città di Enna, quella di Montesalvo, e originariamente riuniva minatori e zolfatari. La prima statua del Sacro Cuore era in cartone romano; è stata fatta fare a Napoli e si sconosce la data di fabbricazione. Attualmente si trova in buone condizioni nei locali attuali della confraternita. Una nuova statua fu fatta fare nel 1897 dallo scultore Vincenzo Piscitello, in legno massiccio ed alta circa due metri. Dello stesso anno il fercolo “Vara” che fu realizzata da un’ebanista ennese. La chiesa dei Cappuccini costituì la loro sede sino al 1942, anno in cui nel convento fu istituito il ricovero di mendicità; da allora la confraternita fu soggetta a continui spostamenti: dall’aprile del 1942 a giugno 1945 come sede ebbero la chiesa di S. Chiara, ma anche questa dovettero abbandonarla, infatti fu trasformata in Sacrario dei Caduti in guerra. Allora nello stesso anno il rettore della chiesa di Santa Maria del Popolo chiese il trasferimento della confraternita del Santissimo Cuore di Gesù in Castrogiovanni, nell’omonima chiesa. Nel 1978 però dovettero abbandonare la chiesa perché diventata inagibile per il crollo del tetto causato da un violento temporale che si ebbe in città. Nel marzo del 1978 chiesero al parroco Mons. Paolo Cammarata, futuro Vescovo della diocesi di Piazza Armerina, di ospitarli nella sua parrocchia di San Cataldo. Qui vi rimasero sino al 1991, quando i lavori e la chiesa vennero consegnati nuovamente alla confraternita.
La confraternita fa parte come le altre del Collegio dei Rettori delle 15 Confraternite Ennesi. Partecipa attivamente ai riti della Settimana Santa con l’ora di adorazione al Santissimo il Mercoledì Santo. La festa del Sacro Cuore viene celebrata con messe solenni e una settimana di preparazione, con la processione finale l’ultima domenica del mese di giugno. Anticamente però la festa veniva celebrata la prima domenica dopo la festa patronale di Maria SS. della Visitazione.
Il classico vestiario del confrate  è composto da: camice bianco, visiera bianca, mantella di colore rosso amaranto di tessuto damascato recante a sinistra l’effige del Sacro Cuore di Gesù dipinto a mano, pettina di colore rosso amaranto, cingolo intrecciato bianco e rosso, guanti bianchi, corona in vimini intrecciata, pantaloni calze e scarpe nere,originariamente il camice dei confrati aveva la coda.
Il vestiario dei portatori è composto da: camice bianco, visiera bianca, pettina rosso amaranto con al centro l’effige del Sacro Cuore di Gesù dipinto a mano o ricamato, pantaloni calze e scarpe nere.
La processione inizia intorno le ore 18,30 che attraversando le vie interne vicino la chiesa Santa Maria del Popolo e via Roma, raggiunge il Duomo per la Santa Messa. Subito dopo si reca nella chiesa di appartenenza ripercorrendo via Roma, le vie interne precedenti e via Catania. Al rientro i tradizionali fuochi pirotecnici.

Testo a cura del nostro collaboratore Antonio Messina

Galleria Fotografica
Foto a cura dei nostri collaboratore Antonio Messina e Francesco Campione

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