SS. Crocifisso di Aracoeli – San Marco d’Alunzio (ME)

Data della Festa:
Ultimo Venerdì di Marzo

Il caratteristico centro turistico di San Marco d’Alunzio, tra le sue più antiche tradizioni, riserba una particolare culto per il SS. Crocifisso, detto “di Aracoeli”.
La festa del SS. Crocifisso di Aracoeli si svolge l’ultimo venerdì di marzo, ma se questo giorno coincide con il Venerdì Santo la festa viene anticipata al venerdì precedente.
Questa è una festa molto antica, in cui i protagonisti, oltre al SS. Crocifisso, sono i devoti penitenti chiamati “Babbaluti”, fedeli, uomini o donne, vestiti con un saio di colore blu, scalzi, e con il volto coperto per non essere riconosciuti.
Essi portano il SS. Crocifisso a spalla e sono in totale trentatrè come gli anni di Cristo.
Il simulacro del SS. Crocifisso, al termine della S. Messa delle ore 11,00 viene prelevato dalla sua cappella e viene portato all’sterno della chiesa per essere fissato su una portantina con due lunghe aste.
Dalla porta laterale della chiesa entrano i babbaluti ed escono subito dopo dalla chiesa mettendosi ad uno ad uno sotto le sta della portantina del SS. Crocifisso. Prima di entrare in chiesa essi baciano a terra in segno di penitenza.
Quando tutti i babbaluti si dispongono sulla portantina, esce il corteo con il quadro della Madonna dei sette dolori che viene posizionato ai piedi del Crocifisso. Precede l’inizio della processione la predica del sacerdote, che subito dopo si dispone sotto un ricamato baldacchino in stoffa portando in processione la reliquia della Santa Croce, precedendo il simulacro del SS. Crocifisso.
Inizia quindi la processione per le vie del paese, percorrendo le strade che girano attorno il centro storico.
La processione dura circa un ora e si conclude introno alle ore 14,00. Durante il percorso della processione, i babbaluti, mentre portano a spalla il SS. Crocifisso, ripetono continuamente la frase: “Signuri, Misiricordia, Pietà”.
Al termine della processione il SS. Crocifisso rientra in chiesa e viene disposto al centro della navata centrale della chiesa alla venerazione dei fedeli.
Nel pomeriggio il simulacro viene sistemato su un grande apparato in stoffa e legno allestito ai piedi dell’altare maggiore della chiesa, alto quasi fino al tetto. Questo apparato in stoffa rossa e gialla, illuminato da numerose candele, rappresenta il Pretorio di Pilato.
Il giorno seguente, al termine della S. Messa solenne, il SS. Crocifisso viene riportato all’interno della sua cappella fino alla prossima festa dell’anno seguente.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Daniele Pennisi

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