S. Maria Annunziata – Festa Grande Estiva – Fiumedinisi (ME)

Data della Festa:
2° Domenica di Agosto (Festa a cadenza Quinquennale)

Dopo anni di attesa, e numerosi mesi di preparazione, il giorno tanto atteso, il giorno centrale dei solenni festeggiamenti estivi in onore della Madonna Annunziata è finalmente arrivato. Inizia l’alba del grande giorno della “Festa Grande della Vara” di Fiumedinisi.
Già dalle prime ore del mattino arrivano i numerosi pellegrini provenienti dai paesi limitrofi per onorare la Vergine Annunziata nel suo vetusto Santuario, si respira un intensa aria di festa e di trepidazione per i grandi ed attesi festeggiamenti.
Tutto è pronto, tutti aspettano lo svolgersi della grande giornata. Tanto si è atteso dall’ultima festa svoltasi nel 2001, e adesso il grande giorno è a compimento.
La “Festa Grande della Vara” consiste nella processione di una grande vara in legno, portata a spalla da numerosi devoti portatori scalzi per il breve tratto della via principale del paese, precisamente la stretta via che collega il Santuario dell’Annunziata con la chiesa di S. Pietro.
Sulla vara non salgono i due simulacri della Madonna e dell’Angelo Gabriele, ma personaggi viventi, numerosi devoti nella processione diurna, e bambini nella processione pomeridiana, in cui viene rappresentata e recitata la scena biblica dell’Annunciazione della Vergine Maria.
La mattina, arriva in paese il Vescovo della diocesi di Messina, con accoglienza nella chiesa di S. Pietro; da li parte la processione introitale verso il Santuario dell’Annunziata per il Solenne Pontificale alla presenza dei numerosi portatori della vara.
Al termine della S. Messa, salgono sulla vara il Vescovo, il parroco, i tre bambini scelti per la recita della sacra rappresentazione (che impersonano uno il Padre Eterno, uno l’Angelo Gabriele e una bambina la Madonna), e numerosi devoti in abito elegante.
Alle ore 12,30 circa, inizia la festosa processione verso la chiesa di S. Pietro.
La processione dura pochi minuti in quanto il tratto di strada è breve e la vara non effettua soste intermedie.
Ecco svoltasi la prima processione della vara, ma la più importante e spettacolare è la seconda processione, quella del pomeriggio, con la presenza dei bambini tutti in costume.
Anche i devoti portatori nel pomeriggio indossano il loro abito votivo, composto per lo più da candide stoffe di colore bianco, con fazzoletto, cinta, con i piedi scalzi.
Prima della processione, tutti i devoti portatori, in fila, sfilano per le vie del paese, raggianti più che mai; entrano in Santuario ed ognuno bacia la reliquia della Madonna e i due simulacri della Madonna e dell’Angelo Gabriele.
Successivamente si dirigono sul sacrato della chiesa di S. Pietro, dalla loro vara.
Vengono sistemati e legati i bambini sulla vara, che per lo più sono vestiti da angioletti; salgono pure i tre bambini della recita: in cima ci sta il Padre Eterno, e sotto l’Angelo Gabriele; di fronte la bambina che impersona la Madonna. Sale pure il parroco ed il Vescovo.
Alle ore 17,30 circa, al segnale dei colpi di cannone, la vara viene presa a spalla dai portatori e parte alla volta del piazzale antistante il Santuario.
Dopo la breve processione, con la cima della vara che supera a volte i tetti delle case tra le varie difficoltà dovute dalla strettezza della via, col rischio di urtare contro i balconi gremiti di gente, la vara arriva in piazza tra il suono delle campane, gli sventolii dei fazzoletti bianchi, i fuochi d’artificio e numerosi applausi. La vara viene poggiata a terra ed un lungo ed intenso applauso ed inizia la sacra rappresentazione in lingua dialettale dell’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria.
Inizia il Padre Eterno che ordina all’Angelo Gabriele di andare dalla Madonna; l’Angelo risponde e si dirige verso Maria. L’Angelo Gabriele saluta la Madonna e gli comunica la futura nascita del Redentore dal suo grembo verginale, e la Madonna risponde, affidandosi alla volontà dell’Eterno Padre.
Al termine della sacra rappresentazione, i devoti portatori salgono sulla vara per slegare i bambini ed aiutarli a scendere.
In serata inizia la solenne processione dei simulacri dell’Angelo Gabriele e della Vergine Maria, portati a spalla dai devoti per le vie del paese, accompagnati dalla sacra reliquia come per l’annuale processione del 25 marzo, festa liturgica della Madonna Annunziata.
Al termine della solenne giornata di festa, uno spettacolo pirotecnico incanta i presenti, che torneranno nelle proprie case con il cuore pieno di gioia per la grande festa appena trascorsa, ma anche con la speranza di poter essere ancora presenti alla prossima festa grande che si dovrebbe svolgere dopo cinque anni, quindi nell’agosto 2012.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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