S. Maria Annunziata – Conclusione Festeggiamenti – Ficarra (ME)

Data della Festa:
3/5 Agosto

La Madonna Annunziata, Patrona e Regina di Ficarra, rimane nella Chiesetta delle Logge per tutto il pomeriggio del 3 agosto,  giorno 4 e giorno 5 fino alle 18.30. Il 4 agosto è il giorno dedicato alla Commemorazione del Miracolo. Il Miracolo era il Sangue sudato dal volto del simulacro della Madonna per ben cinque volte dal 1592 al 1670; raccolto e conservato in un reliquiario d’argento, il Sangue fu, per secoli, segno di provvidenza e protezione per i ficarresi, che in ogni pericolo o difficoltà correvano in Chiesa a chiedere che il “Miracolo” – così venne comunemente chiamato il Reliquiario – venisse esposto. Tre volte l’anno veniva portato in processione, il 17 gennaio per le vie del paese; il 4 dal Santuario fino alla Chiesetta delle Logge, dove il giorno prima l’aveva preceduto la Madonna e infine la sera del 5 agosto per tutta la processione avanzava prima della vara della “Gran Signura”. Purtroppo del Miracolo si parla al passato, perché nella notte del 7 aprile 1978, mani sacrileghe privarono Ficarra e i devoti dell’Annunziata, di questo grande dono: da allora non fu più ritrovato ne si ebbero più notizie del Reliquiario. I devoti della Madonna però non hanno dimenticato quello che per secoli fu in segno più grande dell’amore della Vergine per il popolo che Lei stessa si era scelta, e così ogni anno si continua a festeggiare il 17 gennaio con diverse funzioni religiose, tra cui la Messa a cui partecipano i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie di Ficarra proprio per tramandarne il ricordo alle generazioni future, e il 4 agosto. Nel giorno della commemorazione del Miracolo, la mattinata è interessata dalle Celebrazioni Eucaristiche nella Chiesa delle Logge, mentre il pomeriggio, alle 18.00, l’appuntamento è di nuovo nel Santuario, da dove muove la processione con il SS. Sacramento (che dal 1978 sostituisce il Reliquiario del Miracolo) per giungere ai piedi della Madonna nella Chiesa delle Logge. Dopo l’Adorazione Eucaristica si celebra l’ultima Santa Messa della giornata e ci si da appuntamento per la fiaccolata che, nella prima serata, partendo dalla parte opposta del paese, percorre in lungo tutta Ficarra, fino a giungere nuovamente nella Chiesa delle Logge, dove i fedeli hanno modo ancora una volta di venerare la loro Gran Signura prima del concerto della Banda “Santa Cecilia” di Ficarra che conclude il secondo giorno dei festeggiamenti.
Si giunge così al giorno più importante e atteso della festa, il 5 agosto. Nella mattinata si susseguono le Celebrazioni Eucaristiche nella Chiesa delle Logge, celebrate spesso dai sacerdoti originari di Ficarra, che per l’occasione tornano a rendere omaggio alla Mamma celeste, e partecipate non solo dai ficarresi, ma anche da tanti pellegrini che raggiungono Ficarra, alcuni anche a piedi, per aprire il loro cuore alla Madonna.
La solenne processione ha inizio alle 18.30 quando gli uomini, sempre scalzi, issano sulle loro spalle la vara. Simbolicamente dopo l’uscita dalla Chiesa il simulacro della Vergine viene portato al cospetto del Mar Tirreno per rievocare in una continuità ideale lo stesso viaggio dall’approdo a Brolo, al suo ingresso in paese dopo la sosta nella Chiesetta delle Logge. Così, dopo un breve tratto di processione la Madonna torna verso il paese, dove la attende una folla ondeggiante, e qui proprio davanti alla Chiesa si ferma per essere accolta dai fedeli che si inginocchiano, mentre il parroco intona l’Ave Maris Stella. Al termine del canto, con il grido dei portatori “Evviva … evviva a Gran Signura Maria”, ha inizio la processione che condurrà la Vergine “in gloria, per le vecchie strade di quel vecchio e caro suo borgo”. Ogni processione è per il ficarrese, ma anche per chi viene a vederla, un momento magico dal profondo significato che il poeta Mancuso così descriveva: “È questa l’ora che la Madonna passa in gloria sulla folla e tiene misericordiosamente disteso il suo manto dove raccoglie le miserie e le colpe degli uomini, facendone tante stelle d’oro trapunte sulla seta azzurra”. Il corteo è aperto da due ali di ragazzi, segue la confraternita dell’Addolorata e il Gruppo di Preghiera “San Pio da Pietrelcina” facilmente riconoscibili dai loro stendardi. Nei secoli passati erano numerose le confraternite che partecipavano alla processione, oggi purtroppo è rimasta solo quella dell’Addolorata. L’arciprete precede la vara, immediatamente seguita nell’ordine dalle autorità, dalla banda musicale e dietro la folla dei fedeli che numerosissimi seguono la processione, molti dei quali scalzi, manifestando in questo modo la propria devozione alla Madonna. Tanti sono i ficarresi emigrati, che per l’occasione fanno ritorno nella loro terra natia. La vara percorre un itinerario ben preciso: il corteo si snoda tra vicoli talmente stretti che spesso vi passa a stento. Sui volti dei portatori si possono scorgere i segni della fatica che danno un’idea del pesante fardello che grava sulle loro spalle; nonostante ciò gli uomini si contendono i fortunati istanti “sotto la vara” su cui troneggia la Madonna. Capita spesso di vedere anche dei genitori che poggiano sulla vara i loro bambini, affidando così i figli alla protezione della Vergine dal manto azzurro. Dopo circa un’ora la processione si avvia verso il Santuario, dove al canto dell’Ave Maris Stella e al grido di “Evviva a Gran Signura Maria” il simulacro della Vergine viene riposto nella sua cappella da dove continuerà a vegliare sui suoi figli vicini e lontani e dove sarà sempre disponibile per accogliere e ascoltare le suppliche di chi a Lei si rivolge.

Testo a cura del nostro collaboratore Giuseppe Ridolfo

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Salvatore Zenone

Processione del 5 Agosto

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