S. Maria del Lume – Porticello (Fraz. di Santa Flavia – PA)

Data della Festa:
Lunedì successivo alla 1° Domenica di Ottobre

La festa della Madonna del Lume è la festa più importante dopo il festino di Santa Rosalia che si svolge nella provincia palermitana.
La festa di Porticello, quindi, richiama molti visitatori e devoti da tutta la provincia attirati sopratutto per le numerose “bancarelle” al Piano Stenditore, e per la devozione alla Madre SS. del Lume, Patrona della borgata marinara e protettrice del mare.

La storia
Porticello è una frazione del paese di Santa Flavia.
La sua posizione sulla costa e la numerosa presenza delle tonnare fanno di Porticello uno dei più importanti centri marittimi siciliani, ma nello stesso tempo è una frazione devota a Maria, a quella Madre che secondo la leggenda venne dal mare.
La devozione dei porticellesi alla loro Madonna è qualcosa di indescrivibile; bisogna essere presenti nel giorno della festa per capire quanto questo popolo ama e onora la Madonna del Lume.
Ê una devozione vera, genuina, ricca di emozioni, e di momenti indescrivibili, i quali fanno di questa festa qualcosa di veramente speciale.
La prima notizia storica di Porticello si perde nella notte dei tempi.
Qualche documento attesta che esisteva una cappella nei pressi dell’antico molo di “Santa Nicolicchia” dedicata a San Nicola, già nel 1439; Ma la Madonna del Lume arrivò molto tempo dopo a Porticello.
La chiesa parrocchiale esistente, dedicata per l’appunto alla Madre SS. del Lume, venne costruita verso la seconda metà del settecento per sostenere le esigenze religiose della borgata.
La chiesa attuale venne costruita nell’ottocento ed ingrandita nei secoli successivi.
Per quanto riguarda la presenza della lastra di ardesia su cui è dipinta la tenera Madonna del Lume non si hanno notizie certe sull’autore, mentre il suo arrivo a Porticello è intriso di realtà ma sopratutto di leggenda.
C’è da dire che a Porticello per un certo periodo di tempo vi si stabilì la Compagnia di Gesù, sia per la posizione salubre del centro abitato, sia perchè in quel periodo gli fu data in lascito una villa proprio nei pressi di Porticello.
Ora questo ordine (venendo dal Messico) lasciava ovunque esso passava, una particolare devozione mariana per molti aspetti nuova, che era quella della Madonna del Lume.
Quindi si potrebbe ipotizzare che l’immagine della Madonna del Lume sia arrivata a Porticello tramite la Compagnia di Gesù, la quale aveva il compito di diffondere questo particolare culto mariano, che nei secoli si è molto radicato nel popolo marinaro, ma in particolare la devozione della Madonna trovo larga devozione da parte dei pescatori, i quali elessero Maria SS. Patrona del mare.

La leggenda
La storia di questa leggenda riguarda l’arrivo del quadro della Madonna del Lume a Porticello.
Alla fine di Piano Stenditore, nella parte ovest del paese, si trova l’antico molo di Santa Nicolicchia.
Questo molo è chiamato così perchè esisteva sin dal 1439 un’antica cappella dedicata  San Nicola Vescovo.
In questo specchio d’acqua secondo la leggenda sarebbe stato ritrovato il quadro della Madonna del Lume.
Infatti si dice che durante una battuta di pesca di alcune piccole barche all’interno del molo, nel tirare le reti trovarono impigliata un’immagine della Madonna.
I pescatori del tempo allora decisero di collocare l’immagine (forse?) all’interno della cappellina di San Nicola (oggi non più esistente) e i pescatori da quel momento in poi la proclamarono Patrona del mare e singolare Patrona di Porticello. Successivamente, quando fu costruita la prima chiesa, l’immagine della Madonna fu trasferita in essa per essere venerata in un luogo più degno e decoroso.

La festa
La festa di Porticello solitamente incomincia nove giorni prima della prima domenica di ottobre.
Già a fine settembre la gente della borgata, sopratutto i più devoti ed in particolare le donne, recitano il Santo Rosario nelle piazze della piccola frazione.
Ma la festa vera propria è la prima domenica di ottobre e il lunedì.
Nella giornata di domenica la festa assume un carattere civile.
A Piano Stenditore, (la piazza più grande della borgata) è gremita da numerose bancarelle e di altre strutture ambulanti le quali vendono qualsiasi tipo di cianfrusaglia.
Nello stesso tempo è una grande effusione di odori, infatti si mescolano insieme l’inconfondibile odore della cannella, del torrone, della calia, e per finire, un fumo denso proveniente dalle pile in ferro dove si preparano le castagne (caldaroste) avvolge l’intera piazza, regalando al clima una sorta di piacevole tepore.
Nella stessa serata sempre al piano si esibisce un cantante di rilievo nazionale, ed in fine a chiusura di  serata gli immancabili fuochi d’artificio.
In effetti i fuochi d’artificio sono una parte rilevante della festa in onore della Madonna del Lume.
La moltitudine di persone che viene dai paesi limitrofi viene a questa festa sopratutto per godersi dall’arena i fuochi d’artificio.
Essi sono rinomati in tutta la provincia palermitana per durata e per la loro scenografia, e sopratutto per la sua assordante e lunga “masculiata”.
Quindi la serata di domenica è chiusa da una sfavillante esplosione di gioia che collega assieme terra, mare e cielo.
Il lunedì è il giorno prettamente dedicato alla Madonna.
Alle prime ore del mattino l’alborata sveglia gli abitanti annunciando l’entrata della festa.
Anche la banda musicale gironzola per le piccole strade portando la gioia delle marce sinfoniche.
Alle ore 9:00 la Santa Messa e alle ore 10:00 sia assiste alla salita della “vara”.
Questo momento è uno dei momenti principali della giornata: la “vara” su cui sarà collocato il quadro della Madonna, percorrendo la via Roma, arriverà davanti la chiesa parrocchiale portato a spalla; esso rimarrà davanti la chiesa fino al pomeriggio.
Alle ore 15:00 in punto all’interno della chiesa parrocchiale si svolge il secondo momento importante della festa che è la discesa della Madonna: il quadro della Madonna, prelevato dalla sua allocazione annuale, viene fatto scendere tramite il passaggio di mano in mano fino al fercolo.
In questo momento la fede e i sentimenti di ognuno si fanno vivi, come se essi in quel momento prendessero il sopravvento.
Moltissime sono le persone che con grande forza e tenacia tentano di baciare il vetro che protegge la sacra icona, e tante altre sono quelle si spingono all’inverosimile per sfiorare soltanto la cornice.
A stento il quadro della Madonna esce in piazza accolto da un fragoroso applauso e da numerosi fedeli i quali non sono riusciti ad entrare in chiesa.
L’immagine, in balia delle numerose mani, arriva finalmente sul fercolo, dove viene posizionato all’interno dell’espositore che servirà per la solenne processione.
Non appena il quadro è stato saldamente ancorato al fercolo inizia la numerosa offerta dei bambini alla Madonna.
La maggior parte di essi sono piccoli e addirittura neonati, altri invece portano il tradizionale abito votivo della Madonna che consiste in una veste lunga color nocciola e cinta ai fianchi, con un cordoncino azzurro.
Dopo l’offerta dei bambini la Madonna rientra in chiesa portata a spalla per sistemarla meglio e adornarla dei numerosi mazzi di fiori e composizioni floreali.
Alle ore 17:00 in punto l’amata Patrona varca la porta della chiesa tra un tripudio di gioia.
Campane, banda, colpi a cannone, ed l’incessanti grida di implorazione alla Madonna sembrano fare la gara per chi si fa sentire più forte.
L’uscita del venerato quadro è sempre un momento emozionante, ricco di emozione, gioia, e anche qualche lacrima a ricordo di chi non c’è più, oppure il pensiero va a quella gente immigrata in America e che nel giorno della festa non è presente.
La processione riprende a piccoli singhiozzi, la pesantezza della macchina processionale portata a spalla, e a piedi nudi, moltiplica lo sforzo dei portatori che a rilento conducono Maria per le strade di Porticello.
Alla solenne processione partecipano tutti, grandi e piccini, giovani e vecchi.
È commovente notare quanta folla segue la Madonna in devoto silenzio e in preghiera per le strade di Porticello.
Verso la sera avviene la tanto attesa corsa della Madonna: la processione arriva in una strada molto ripida, e la gente per assistere meglio alla salita di corsa si predispone lungo i bordi della salita.
Non appena arriva il fercolo, in strada cade un silenzio irreale.
Esso viene interrotto dalla campanella del superiore dei portatori il quale invita tutti a caricare il fercolo e correre a più non posso.
Infatti in un batti baleno l’immagine della Madonna risale di corsa la ripida strada accompagnata da applausi e grida di implorazioni.
La processione riprende dopo alcuni minuti, dirigendosi ora verso il Piano Stenditore.
L’ingresso della Madonna al piano è salutato da colpi a cannone e da un numero considerevole di gente che assiste al passaggio della Madonna.
In questo tratto l’immagine sacra viene omaggiata dai numerosi venditori di frutta secca.
Non appena l’immagine arriva davanti a uno di questi venditori, la Madonna viene omaggiata con il lancio verso di essa con una quantità considerevole di ceci (calia) in segno di prosperità della terra e protezione.
Al Piano è anche previsto il discorso fatto dal vicario episcopale il quale, dopo una breve esortazione, benedirà il popolo presente.
Alla fine della benedizione la Madonna scende verso il molo di Santa Nicolicchia.
Qui, alla presenza della Madonna, viene ricordato con una rievocazione, parte della leggenda riguardante il ritrovamento del quadro in mare.
Infatti, tra lo sfavillante scintillio delle fontane dorate, esce dal mare una copia del quadro della Madonna del Lume.
Essa, non appena sarà emersa in superficie, sarà salutata dallo scoppio di una fragorosa “moschetteria” e da numerosi e scenografici fuochi d’artificio sparati sia in cielo che in mare.
Finito lo spettacolo pirotecnico l’immagine della Madonna risale la strada che la riporta di nuovo all’interno di Porticello.
Qui, su questa strada, il fercolo sosta nuovamente e rivoltato il quadro verso il mare viene sparato un secondo spettacolo pirotecnico. Al termine di esso la Madonna salirà per via Roma.
Da qui l’immagine si immetterà in via Sant’Elia percorrendo alcune strade della frazione di Sant’Elia.
Per queste strade la Madonna compie l’ultimo giro di processione prima di rientrare in chiesa.
A sera inoltrata l’immagine arriva davanti alla chiesa parrocchiale e salutata dallo scampanio solenne e dalla banda musicale la Madre SS. del Lume rientra in chiesa dopo circa sei ore di processione tra la gioia dei devoti e la stanchezza dei portatori della “vara”.
Da lunedì 5 ottobre a sabato 11 ottobre nella chiesa parrocchiale sarà celebrato il solenne ottavario.
La domenica 12 ottobre l’immagine della Madonna esce in processione per l’ultima volta.
Questa volta verranno effettuate due processioni, una via terra e una via mare.
Alle ore 15:00 l’immagine della Madonna viene portata la porto di Porticello; qui verrà imbarcato su di un motopesca e sarà portata sul luogo del ritrovamento.
Dopo una piccola processione a mare la Madonna rientra al porto passando per la pescheria .
Arrivati al centro di Piano Stenditore l’immagine della Madonna viene rivoltata verso il mare in segno di protezione.
La Madonna poi raggiungerà nuovamente via terra il porticciolo di San Nicolicchia che precedentemente aveva raggiunto via mare.
Dopo una preghiera vengono esplosi una “moschetteria” e dei colpi a cannone.
L’immagine della Madonna risale la via Roma e arrivando in piazza si fermerà al centro di essa.
Non appena viene aperto il portello che ha racchiuso per circa una settimana l’immagine della Madonna sul fercolo, viene subito prelevata da una miriadi di mani.
Il quadro così, come è uscito, rientra in chiesa, passando di mano in mano sulle teste dei fedeli, lasciando dietro di se una folla di devoti commossi, ma nello stesso tempo pieni di gioia e di speranza in un lume che rimane sempre acceso come per indicare la via, come per indicare che la presenza di Maria SS. è viva in ogni istante e momento della nostra vita.

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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