S. Maria Immacolata della Neve – Termini Imerese (PA)

Data della Festa:
8 Dicembre

LA PROCESSIONE DELLA NOTTE DELL’8 DICEMBRE

Storia della confraternita
La confraternita della Madonna della Neve nasce all’interno della chiesetta detta appunto Madonna della Neve.
Detta chiesa, piccola nelle sue fattezze, sorgeva sotto la spelonca su cui era situata la vecchia matrice di San Giacomo.
Come confraternita questa è la più antica delle confraternite dedicate all’Immacolata in città.
Infatti, nasce verso la prima metà del settecento sotto il titolo “degli Scalzi”, e dove annualmente nella notte che si schiariva nel giorno della solennità della Madonna, veniva effettuato un pellegrinaggio notturno.
Tale tradizione si radicò nel popolo termitano che subito si dovette provvedere all’acquisto di un nuovo simulacro, in tela colla della seconda metà del Settecento, di bell’aspetto, sorridente e dal volto clemente.
Nella seconda metà del Settecento la piccola chiesa della Madonna della Neve, causa delle condizioni in cui versava, fu chiusa e ridotta all’abbandono; quindi i confrati si stabilirono nella piccola chiesetta di San Francesco Saverio nella parte bassa della città dove tutt’ora continua a svolgere il suo operato.

Motivazione sul perchè si effettua la processione notturna
Anticamente come in altri posti, quando giungeva una festa o una solennità importante la si aspettava con decoro digiuno e confessioni e processioni.
Infatti il pellegrinaggio notturno consisteva in una sorta di penitenza, che si concludeva alla chiesa Madre con le confessioni.
Adesso ai giorni nostri la cosa è cambiata assumendo caratteri più solenni, perchè è diventata una processione solenne a tutti gli effetti, con caratteri sonori, per la presenza della banda musicale e dei fuochi pirotecnici.
L’unico aspetto che non è cambiato è quello che accomuna tutti i termitani, cioè l’avere devozione sincera con cuore disponibile verso Colei che ci salvò.

La processione
Come  detto, la processione notturna è la processione più antica in onore dell’Immacolata.
Già nella vigilia della festa si respira un’aria magica dove gli odori e i sapori, che fuoriescono dai forni a legna delle case private, ti riportano indietro nel tempo, insieme alla festività della Madonna.
La vigilia è detta essenzialmente a Termini Imerese “A Nuttata ra Maronna” (notte della Madonna), perchè nelle prime ore del mattino si svolge la solenne processione del simulacro dell’Immacolata.
Questa processione un tempo partiva dalla stessa chiesetta di San Francesco Saverio, ma per motivi dettati dalla Curia Arcivescovile di Palermo, la processione esce dalla chiesa parrocchiale della Madonna della Consolazione, dove per nove giorni si è svolto il solenne novenario.
Quindi la processione notturna rimane la più suggestiva. Infatti uscendo dalla Consolazione accompagnata da una marea di gente, la processione attraversa parte del corso principale e sosta davanti la chiesa di San Giuseppe.
Scendendo per via Ferrara si dirige verso la parrocchia del Carmelo, dove li farà un’altra sosta; dalla chiesa del Carmine alla cappella della Madonna dei Peccatori, dove nel vecchio mercato ittico viene effettuato un grandioso spettacolo pirotecnico.
Dopo lo sparo la Madonna passa per piazza Bagni e per l’antica via dei Bagni detta “Strat Virddura”, cioè via della verdura per la presenza di botteghe che vendono ortaggi e tant’altro.
Risalendo per la via Vittorio Emanuele la Madonna effettua il tragitto più bello e caratteristico: la processione sale per via Sant’Orsola ritracciando l’antica e lunga scalinata che collega la parte bassa con la parte alta della città.
Il momento bello e caratteristico è l’entrata nella chiesa di Sant’Orsola dove la Madonna posta al centro della chiesa viene omaggiata con un canto o con una preghiera.
Dopo l’uscita, sempre a salire, l’immagine viene fermata davanti la scalinata dell’antica Cattedrale di San Giacomo.
Attraversando la via Stenio  la processione arriva sotto il piano della chiesa Madre, dove c’è la cappella dell’Assunta.
All’arrivo, la Madonna è posizionata sotto un ‘apparato di velluto rosso illuminato da lampade elettriche, aspettando la recita di una preghiera.
Dopo esser passati davanti piazza Duomo, l’immagine della Madonna a rilento percorre le vie del quartiere Santa Caterina; qui tra le tante soste, c’è ne una in particolare, ed è quella che viene effettuata davanti l’edicola del SS. Salvatore, il passaggio davanti la chiesa delle clarisse, e la via Amedeo, arrivando così nel territorio della parrocchia del SS. Salvatore dove la Madonna vi entrerà per la celebrazione della messa. In questa parrocchia la Madonna vi rimarrà circa otto giorni, per lo svolgimento del solenne Ottavario.
La Madonna farà ritorno sempre processionalmente la domenica successiva all’8 dicembre, sempre nelle ore notturne per essere riposta e chiusa nella cappella, della chiesa di San Francesco Saverio.

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

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