S. Maria di Tutto il Mondo – Rione Altarello (Palermo)

Data della Festa:
2° Domenica di Settembre

La storia della Madonna di tutto il mondo trae origine dal re Francesco I, il quale la fece realizzare da un noto ceroplasta, e la regalò ad un sacerdote che si chiamava Don Salvatore Pipitone.
Per molti anni il simulacro risieddette a casa del sudetto sacerdote ma poi, verso la metà dell’ottocento la Madonna venne trasferita in una chiesa.
La piccola chiesa. è stata fondata da Antonio Seidita, un naufrago che riuscì a salvarsi grazie all’intervento della Madonna; quindi per rispetto e devozione decise di costruire la chiesetta.
Alla morte del sacerdote la statua passò alla sorella (dichiarata dal moribondo sacerdote unica erede).
La donna la portò con se e la fece collocare dentro un’urna, dove spesso le venivano accesi lumi e torce in segno di profonda devozione.
Con l’ avvento dei padri benedettini la devozione verso la Madonna accrebbe sempre di più.
I monaci per rispetto e devozione, e come segno tangibile dell’amore verso la Madonna, posarono sulla mano sinistra un globo argenteo, e uno scettro sulla sinistra che solitamente non viene mai messo durante la processione esterna.
Dal Globo dunque prese l’appellativo di Madonna di tutto il Mondo, cioè a protezione di tutto il mondo.
Oggi al festa si celebra con meno scalpore degli anni passati ma l’appuntamento dei palermitani verso la loro Madonna “ri tuttu u muinnu” è sempre qualcosa di eccezionale e di magnifico, un legame che è durato sempre, e proteso a sfidare le nuove incongruenze che affliggono la società odierna.

Testo a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Cristian Buttafoco fotografo palermitano

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