S. Giovanni Battista – Ragusa

Data della Festa:
27/29 Agosto

Tutta la città iblea festeggia il proprio Santo Patrono, S. Giovanni Battista, tutti si stringono al proprio Santo Protettore,e lo accompagnano per le vie della città con le torce accese.
A differenza di molti altri luoghi il Santo Precursore non si festeggia il 24 giugno, festività liturgica della sua natività, ma il giorno del suo martirio, il giorno della decapitazione, come del resto si festeggiano la maggior parte dei santi martiri che si festeggiano il giorno della loro nascita al cielo.
Dopo la scorsa festa primaverile di S. Giorgio di Ragusa Ibla, avvenuta l’ultima domenica di Maggio, adesso è la festa di “Ragusa Centro”, o “Ragusa Alta”, la festa del titolare della Cattedrale, la festa della diocesi.
Tutta la città partecipa, come per S. Giorgio, alla festa, ma adesso tutta la città partecipa soprattutto alla processione; tutti i fedeli diventano parte integrante della festa e non semplici spettatori, perchè tutta la gente si aggrega alla lunga processione della cera: tutti i ragusani comprano una candela che la portano in processione precedendo il Santo, tutti disposti in due file indiane, una a destra ed una a sinistra; apre la processione l’Arca Santa, che all’interno custodisce la reliquie del Santo, mentre chiude la lunga processione il simulacro del Santo Patrono posto sul fercolo.
La processione è molto lunga, chilometrica (circa sei chilometri di processione), infatti quando S. Giovanni esce dalla Cattedrale, l’Arca Santa già si ritira dopo essere uscita circa un’ora prima; tutta la processione quindi ricopre tutto il percorso processionale per le vie di Ragusa.
La lunga processione dell’offerta della cera però si svolge soltanto il 29, ma S. Giovanni esce in processione anche il 27 e il 28, sostando ogni anno in una parrocchia diversa della città; solitamente un tempo veniva portato nelle chiese del centro storico con dei portali molto alti per far in modo che il fercolo con Santo riuscisse a passare ed entrare all’interno per rimanerci tutta la notte e riuscire il giorno seguente, il 28, per ritornare processionalmente in Cattedrale.
Da alcuni anni invece, per rendere la città tutta unita, S. Giovanni viene portato anche nelle parrocchie di periferia.
Il 29 invece, è la giornata della processione della cera come detto poc’anzi, con uscita dell’Arca Santa intorno alle ore 18,30 che da inizio alla lunga processione, e poi intorno alle ore 20,00 uscita di S. Giovanni che chiude la processione, salutato dal suono a festa delle campane, dal lancio di carte multicolori e dallo sparo dei fuochi d’artificio.
Dopo aver percorso le vie principali della città, intorno alle ore 22,30 il Santo rientra in Cattedrale e si celebra una S. Messa, mentre a mezzanotte si esegue sul Ponte S. Vito un grandioso spettacolo pirotecnico di chiusura dei festeggiamenti.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

  • S. Maria della Neve 2008 - Francofonte (SR)

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