S. Biagio Vescovo e Martire – Comiso (RG)

Data della Festa:
2° Domenica di Luglio

La seconda domenica di luglio Comiso festeggia il suo Santo Patrono S. Biagio.
I festeggiamenti avvengono in questa data per due motivi: primo perché le condizioni metereologiche del 3 febbraio, giorno della festa liturgica, non consentono un’adeguata celebrazione; secondo perché in passato a luglio i comisani avevano già raccolto il grano e avevano così la possibilità di ringraziare il Patrono per il raccolto.
Il mese di luglio vede una grande quantità di fedeli riversarsi ogni giorno nella chiesa del Patrono per partecipare alle varie celebrazioni. Il culmine dei festeggiamenti è poi chiaramente la processione con il simulacro portato a spalla dai devoti che viene accompagnato da una moltitudine di fedeli, a volte anche scalzi, che fanno il cosiddetto “viagghiu”, ossia il viaggio, per sciogliere magari un voto fatto al santo. Alcuni devoti, che precedono il simulacro, portano la tradizionale “ntorcia”, ossia un cero particolare, con la figura e i segni del martirio del Santo e rifinito con dei fiori.
Il sabato prima della festa, a ricordo della mietitura del grano, girano nel primo pomeriggio dei cavalli bardati a festa per le vie della città, con la banda, per raccogliere il grano che la gente vuole offrire al suo amato Patrono. Nel tardo pomeriggio invece, in chiesa, durante la Celebrazione Eucaristica, viene svelato il settecentesco simulacro del Patrono. La domenica della festa, dalle ore 7,00 alle 12,00 si susseguono le Sante Messe, stracolme di persone che nel pomeriggio parteciperanno alla processione.
Alle ore 18,00 in punto il simulacro del Patrono esce dalla chiesa, tra le acclamazioni dei devoti, dei portatori, il suono delle campane e lo sparo di fuochi d’artificio. A seguire, l’inno fatto da un coro di fedeli provenienti dalle varie parrocchie e l’inizio della lunga processione che rientrerà verso l’1,00 di notte.
Prima del rientro nella sua chiesa, il simulacro del Patrono, fa il suo ingresso in chiesa madre, dove anticamente venivano attestati i miracoli che per intercessione del santo erano avvenuti nel corso dell’anno. Un grandioso spettacolo pirotecnico in c.da Passaporto conclude il giorno di festa.
Il lunedì, chiamato “u lunedì i san biagiu” tutti i comisani si riversano a mare per l’apertura ufficiale dell’estate.

Testo a cura del nostro collaboratore Giovanni Epaminonda

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura del nostro collaboratore Giovanni Epaminonda

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