S. Tecla Vergine – Contrada Santuzzi (Carlentini – SR)

Data della Festa:
3° Domenica di Ottobre

La contrada Santuzzi, appartenente al comune di Carlentini, situata in periferia, a nord del paese, confinante col comune di Lentini, festeggia la sua Santa Patrona S. Tecla Vergine lentinese, titolare della parrocchia.
S. Tecla si potrebbe definire la fondatrice della culto cristiano nella città di Lentini, perchè lei fece costruire la chiesa dedicata al culto dei Santi Patroni Alfio, Filadelfo e Cirino, infatti nel simulacro la Santa tiene in mano la chiesa lentinese in miniatura, proprio a sottolineare questa importanza.
S. Tecla è stata una delle figure molto importanti della storia lentinese, lei ha dato un segno tangibile a tutta la città, guidando e diffondendo il culto del cristianesimo.
S. Tecla era una nobile donna che viveva a Lentini. Quando arrivarono in città i tre Santi Fratelli Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino per essere processati ed infine martirizzati dal preside Tertullo, lei cercò di farli liberare.
Tecla era paralitica, e per intercessione dei Santi Martiri fu guarita; lei credette nella loro santità, e quando erano in carcere segretamente li curava e li rifocillava; tentò di convincere Tertullo di liberarli ma tutto fu invano.
Dopo il loro martirio i corpi santi dei tre fratelli furono gettati in una fossa e lei si premurò di farli ritrovare e dargli una degna sepoltura in un terreno di sua proprietà; dopo successivamente fece costruire una chiesa che si trovava nel punto in cui oggi sorge l’odierna chiesa madre di Lentini.
Per questo S. Tecla è definita anche la fondatrice della Chiesa lentinese, perchè allora a Lentini non esisteva il cristianesimo, e lei si impegnò a diffonderlo con l’esempio del sacrificio dei Santi Fratelli Martiri e l’aiuto di Dio.
La contrada Santuzzi è una zona abitata di recente costruzione, infatti la chiesa parrocchiale ha una struttura moderna.
Ad ottobre si festeggia la festa esterna: la sera della vigilia si ha una breve processione della reliquia della Santa, a cui partecipano anche le confraternite dei Santi Martiri di Trecastagni e Sant’Alfio, paesi in provincia di Catania, visto lo stretto legame tra S. Tecla ed i Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino; in processione sfilano anche le reliquie dei Santi Martiri che hanno portato le medesime confraternite.
La domenica mattina, alle ore 11,00 circa, l’artistico simulacro argenteo della Santa fa la sua solenne uscita dalla chiesa spinto per un tratto dai “Piccoli Amici di S. Tecla” e successivamente dai devoti con l’abito votivo.
In mattinata la processione si conclude per poi riprendere la sera dopo la S. Messa davanti il sacrato della chiesa.
La processione è allietata dal suono della banda e dai fuochi d’artificio, e a far cornice alla festa vi sono diverse attività culturali e spettacoli ricreativi.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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