“U Nummu ru Gesù” – Sortino (SR)

Data della Festa:
Venerdì Santo

Tradizione pasquale sortinese di immensa suggestione che si svolge oramai da parecchi secoli. “U Nummu Ru Gesù”, in italiano “Il Nome di Gesù”, è una statua del Cristo alla colonna ritrovata miracolosamente intatta tra le macerie dell’antica Sortino distrutta dal terremoto del 1693. Conservata nella navata laterale della chiesa di S. Sofia viene adorata da parecchi devoti e maggiormente nei giorni della Settimana Santa. In particolare all’alba del Venerdì Santo, la statua viene portata a spalla in processione dai portatori, percorrendo gran parte delle strade e viuzze del paese richiamando a se una folla immensa che, raccolta in preghiera, rinnova la passione di Cristo.
Alle ore 4.00 la commovente “SCIUTA” accompagnata dalle fiaccole accese dalle donne e dal sottofondo della banda che esegue, come tradizione, la marcia funebre omonima. Per tre ore circa si percorre un tragitto che tocca angoli emozionanti: dall’ex carcere, dalle cui finestre in passato si affacciavano i detenuti, alla chiesa della Matrice dove viene ricreato, con la corsa della vara e la chiusura contemporanea del portone centrale, il rifiuto dei sacerdoti di dare rifugio a Gesù Cristo; dal Collegio di S. Maria al Monastero delle Benedettine dove, come le pie donne, le suore offrono conforto e pregano, con canti, chiedendo misericordia.
Alle ore 7.00 circa a “TRASUTA”.. e il paese riprende la vita di sempre.

Testo a cura del nostro collaboratore Michele Bordonaro

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Michele Bordonaro

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