S. Corrado Confalonieri – Ottava di Febbraio – Noto (SR)

Data della Festa:
Domenica successiva al 26 Febbraio

Tutta la cittadina di Noto e la diocesi in festa per il Santo Patrono S. Corrado Confalonieri Eremita, Santo che ha vissuto proprio a Noto, infatti alle porte del paese si trova l’Eremo in cui il Santo è veramente esistito e dove si è rifugiato in preghiera. Il Santo è venerato in tutta la zona, fino ad arrivare ad Avola, Pachino e Rosolini.
Noto conserva all’interno di una cassa d’argento, chiamata Arca Santa, le spoglie mortali del Santo, che vengono portate in processione quattro volte l’anno: il 19 febbraio, festività liturgica del Santo, la domenica successiva all’ottava della festa di febbraio, l’ultima domenica di agosto, festa del Patrocinio che ricorda la beatificazione del Santo avvenuta il 28 agosto 1515, con luminarie e fuochi, e per l’ottava della festa estiva.
Anche se con pochi fuochi pirotecnici e nessuna luminaria rispetto ad agosto, la festa invernale di S. Corrado assume un altrettanto fascino e solennità, soprattutto perchè ricorre l’anniversario della sua nascita al cielo, la festa liturgica da calendario, il giorno più importante e solenne per tutta Noto e per tutta la diocesi.
Questa festa è particolare, oltre che per la processione dell’Arca Santa, in cui viene portato il corpo del Santo anziché un simulacro, soprattutto per la presenza dei “cilii”: alte candele, in legno nella parte inferiore mentre di cera nella parte superiore, ricoperte in cima da delle coppe in lamiera intagliata ed artisticamente decorate a mano a motivi floreali ed angiografici, tra cui, nella maggior parte dei casi, primeggiano immagini del Santo Eremita e dell’Arca Santa.
Questi “cilii” accompagnano e circondano l’Arca Santa durante la processione e vengono portati dai devoti in abito votivo.
Alcuni bambini indossano l’abito votivo del Santo che consiste in un piccolo saio di colore marrone, proprio come vestiva il Santo al suo tempo.
La mattina si svolge la S. Messa Solenne presieduta dal Vescovo della Diocesi, mentre nel pomeriggio avviene la tradizionale processione per la parte alta del paese, mentre per la processione dell’ottava S. Corrado percorre la parte bassa.
I devoti con i “cilii” attendo l’uscita dell’Arca Santa davanti il sacrato della Cattedrale, entrando prima in chiesa a rendere omaggio al Santo Patrono, ed appena l’Arca Santa esce viene circondata ed avvolta da tutta questa grande quantità di “cilii” che le fanno da cornice, alle ore 17,00 in punto, proprio quando il sole del tramonto illumina facendo brillare l’Arca Santa che esce e percorre le numerose scalinate della Cattedrale..
La processione è molto sentita da tutto il popolo che devotamente percorre le vie principali in preghiera.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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Foto a cura di Vincenzo Zappalà

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