S. Michele Arcangelo – Villasmundo (Fraz. di Melilli – SR)

Data della Festa:
2° Domenica di Maggio

La seconda domenica di maggio Villasmundo, frazione della città di Melilli, festeggia il suo Patrono, S. Michele Arcangelo.
Alle ore 16.30 circa vari spari di mortaio annunciano l’imminente uscita del simulacro del Patrono. La statua di S. Michele Arcangelo, pur di piccole dimensioni, si presenta come una bellissima scultura splendidamente decorata, con i classici simboli iconografici, ovvero la spada sguainata e la bilancia a doppio piatto.
Prima dell’uscita vengono sistemati sulla vara i gioielli ex-voto donati nel tempo dai devoti del Patrono, che vengono attaccati alle due colonnine anteriori.
Due persone della commissione prelevano la statua, collocata ai piedi della mensa, e si dirigono verso la soglia della chiesa. Lo sparo di una lunga moschetteria, di centinaia di strisce di carta colorata, di fuochi pirotecnici in piazza e fuori paese accolgono, al suono della banda musicale, il simulacro di S. Michele Arcangelo.
Tra l’applauso sentito dei fedeli presenti, la statua viene così sistemata sulla sua artistica “varetta”, a quattro colonne, di legno indorato, e decorosamente addobbata di fiori.
Al termine dei fuochi d’artificio multicolori, la processione prende corpo e comincia a spostarsi lentamente verso il corso principale, interamente addobbato con un’artistica luminaria.
La “varetta” del Santo Patrono, seguita dalla banda musicale, effettua molte soste per raccogliere le offerte dei devoti, e prosegue in direzione sud del paese.
Via via che la processione procede, i fedeli si uniscono al corteo e si stringono attorno al loro Patrono.
Questa è una “bomboniera” di festa, piccolina ma graziosa, una festa in miniatura, ma ricchissima di fede e devozione che si tramanda sin dai tempi antichi: il simulacro, la vara sono ridotti nella grandezza, ma tutto il resto è grandioso, a partire dai fuochi d’artificio, dalla bellezza artistica del simulacro e della “varetta”, dalla partecipazione dei fedeli alla devozione verso il Santo Patrono, e tutte queste cose la rendono speciale, anche se non rientra nella lista delle feste particolari del siracusano con l’uscita arricchita dallo sparo di una miriade di “insareddi”, perchè le carte colorate sono molto di meno, ma questo non importa, la festa è comunque molto bella e sicuramente da venire a vedere; la sera si svolge il concerto di un cantante famoso.

Testo a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Daniele Pennisi

Galleria Fotografica
Foto a cura di Vincenzo Zappalà e del nostro collaboratore Daniele Pennisi

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