S. Maria Immacolata – Augusta (SR)

Data della Festa:
Domenica successiva all’8 Dicembre

Un’imponente processione di preghiera ha concluso domenica sera ad Augusta il nutrito programma di celebrazioni in onore di Maria SS. Immacolata. Le manifestazioni hanno avuto inizio domenica 26 novembre con il trasferimento del venerato simulacro dalla chiesa della Grazie alla Matrice. Per nove giorni il popolo di Augusta si è ritrovato nel massimo tempio della città per riscoprire la devozione all’Immacolata con i canti, le preghiere e le riflessioni dettate da P. Angelo Gatto, priore di Monte Carmelo. “Sono particolarmente grato – ha aggiunto l’arciprete – al popolo di Augusta che ha partecipato alle varie funzioni religiose che sono state programmate e che han visto coinvolti i vari settori produttivi della nostra comunità locale”.  Il programma ha previsto infatti l’animazione e la dedicazione di ogni serata del novenario ad ogni specifica realtà. Si è pregato affinché Maria benedicesse ..il mare, le industrie, le attività commerciali e artigianali, i campi, il mondo della scuola, le associazioni laiche, ecclesiali e le varie forme di volontariato. L’ultima serata del novenario è stata dedicata alla città e ai suoi abitanti. Nella festa liturgica dell’8 dicembre – come riferisce il rag. Franco Caramagno, governatore della confraternita dell’Immacolata – sono state presentate all’altare le richieste di grazie ed intenzioni particolari di preghiera scritte in forma anonima che nel corso del novenario erano state depositate nell’apposita urna collocata davanti al venerato simulacro e destinate al Santuario di Mediugorie.
Sabato 9 dicembre, nel contesto del programma celebrativo si è svolto nella chiesa del S. Cuore il “Concerto a Maria” che ha visto la partecipazione di numerosi artisti locali.
Domenica 10 dicembre, dopo la S. Messa vespertina che ha visto in chiesa Madre una massiccia presenza di fedeli che non aveva precedenti, ha avuto inizio la processione che ha riaccompagnato il simulacro dell’Immacolata nella chiesa delle Grazie. All’imponente processione – animata dalla preghiere e dai canti tradizionali – hanno preso parte il gruppo scout Agesci Augusta 2 della chiesa Madre, la Fraternità della Misericordia, i laicati Carmelitano, Domenicano e Francescano, il Comitato S. Lorenzo, la Confraternita di S. Andrea, di S. Giuseppe, di Maria SS. Odigitria, dell’Annunziata, del SS. Sacramento e dell’Immacolata.
Il recupero di questa espressione della devozione e tradizione mariana del nostro popolo, assume un significato particolare per il ruolo che Maria Immacolata ha avuto anche nella storia delle città. Anticamente, durante il periodo della dominazione spagnola, l’Immacolata era la patrona principale del Regno. All’Immacolata era dedicata la chiesa del Castello; numerose erano gli altari e le cappelle erette nelle chiese della città, unitamente a pale d’altare e immagini a tutto tondo. Da ricordare l’associazione delle Immacolatine della Grazia e la Confraternita che si occupa della promozione e diffusione del culto. La festa esterna dell’8 dicembre è stata celebrata con sfarzo e solennità fino alla seconda metà dell’Ottocento. Fu ripresa per qualche anno nel 1935 – 36 ad iniziativa dell’associazione cattolica “Cristo Re” della chiesa Madre e, negli anni sessanta, ad iniziativa del Can. D. Antonio Giardina. Per la cronaca occorre rammentare che il simulacro fu portato in piazza Duomo al suono festoso delle campane per annunciare al popolo – in un clima di gioiosa partecipazione – la conclusione del secondo conflitto mondiale.

Testo a cura del nostro collaboratore Giuseppe Carabbino

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Giuseppe Carrabino

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