S. Maria Bambina – Marsala (TP)

Data della Festa:
8 Settembre

Poche sono le fonti e troppa vasta è la storia della comunità che si stringe intorno alla “Dolce Bambina di Marsala”, a Maria, SS. ma Bambina a cui appunto è intitolata la omonima chiesa, sita in C/da Terrenove, versante Sud del  territorio lilibetano. Negli anni però non vi sono state mai modifiche di una certa rilevanza.Una tradizione, e un rispetto per quello che gli “avi padri” hanno tramandato, un culto senza troppi sfarzi, senza sperperi, ma solo fede, devozione, legame sincero alla propria “popolarmente conosciuta e chiamata”  “Beddramatre bommina”. I festeggiamenti da sempre durano minimo 7 giorni, seppur evidenti difficoltà economiche portano il comitato pro-festeggiamenti a restringere e magari rinunciare ad importanti eventi,(grandi concerti di artisti nazionali, dalla piazza son passati, Zucchero,Edoardo Vianello, Francesca Alotta, Cristiana Ranieri) che da sempre si sono svolti nel grande piazzale dinnanzi la chiesa. Mai però si sono persi gli eventi di grande spessore culturale, religioso. Un mix di fede,tradizione, di storia, di cultura, che si uniscono per dare vita alle varie serate. Dai comici, all’opera dei pupi, al cantastorie, alla Sagra della Mostarda (dolce di mosto, da tradizione giunta alla 5^ edizione) a tanti altri spettacoli che di anno in anno lasciano posto ad altri sempre nuovi, innovativi, e catturano l’attenzione di bagni di folla. Maria Bambina però essenzialmente a Terrenove Bambina è patrona della vendemmia, dell’uva. Negli anni che furono la vendemmia partiva l’indomani della chiusura e della festa,della solennità (appunto 8 Settembre). La processione della Bambina e le messe nella giornata della solennità(dove si benedice l’uva) segnavano la benedizione del lavoro della gente della contrada. Il 7, iniziano i preparativi per la processione. Si prepara il carro, con la teca dove l’indomani mattino verrà posto il simulacro della Madonna Bambina, che viene addobbato con l’oro, vestito con una tunica ricamata con oro, (le tuniche sono 2, e si alternano negli anni). Suggestivo e artisticamente preziosissimo è il simulacro, raffigurato con le braccia aperte, le braccia di una madre sempre pronta ad accogliere e benedire i propri figli. Da qualche anno da evidenziare l’entrata in chiesa della SS. ma Teca con la Madonna è ad opera del gruppo giovani. L’altro simulacro a destra dell’altare centrale è stato donate da alcune suore. Una giornata intensa, emozionante, scandito dalle note,dallo scampanio, dallo sparo dei mortaretti, e soprattutto segnato nel culmine dell’emozione,dai pianti dei volti emozionati della gente. Una giornata che ogni anno richiama intere famiglie e persone di tutta la Sicilia,fiumi di gente attratti da un culto vero, sincero, secolare, sentitissimo. La processione percorre le vie della varie contrade (un anno per ognuna) che appartengono alla parrocchia. Attualmente parroco è Don Carmelo Caccamo, affiancato nel periodo pre festeggiamenti (e non solo) da un comitato di volontari collaboratori.

Testo a cura del nostro collaboratore Giuseppe Giacalone

Galleria Fotografica
Foto a cura del nostro collaboratore Bernardo Danilo Sansica

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