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Dal
Vangelo secondo Giovanni (14, 22-27).
Gli
disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi
manifestarti a noi e non al mondo?" Gli rispose Gesù: "Se
uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi
verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non
osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è la mia, ma
del padre che mi ha mandato.
Queste
cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo
Spirito Santa che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà
ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi h detto.
Vi
lascio in pace, vi do la mia pace. Non come la da il mondo, io la do a
voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
RIFLESSIONE
Gesù
ci porta una speranza
Di
una speranza hanno bisogno gli uomini per vivere.
Le
speranze umane sono fallaci, instabili, incapaci ad animare e
risolvere i bisogni più profondi del cuore umano.
Solo
in Cristo si fa presente una speranza che da gioia perchè è
sicurezza e reca salvezza totale.
Si
è fatto simile a noi,... camminando con noi... sino alla morte,... ma
per prepararci anche la Pasqua...
La
sua Pasqua diviene la tua Pasqua di risurrezione quaggiù procurandoti
una totale "liberazione" dal peccato che da tristezza e
rimorso, facendoti passare dall'egoismo all'amore, dall'individualismo
alla solidarietà, dallo scoraggiamento alla speranza; liberazione da
ogni conformismo umano e servile, per farti vivere la "libertà
dei figli di Dio"; poi la tua Pasqua senza fine.
O
Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio a liberare
l'uomo dalla schiavitù del peccato, concedi a noi, che attendiamo con
fede il dono del tuo amore, di raggiungere il premio della vera
liberà.
Per
Cristo nostro Signore. Amen..
Tratto
da una Novena di Natale
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