- 22 Dicembre 2007 sabato -

- Aspettando il Santo Natale -

SETTIMO GIORNO DELLA NOVENA

    

SETTIMO GIORNO

 

PREGHIERA

 

Le voci dei profeti annunziano il Signore, che reca a tutti gli uomini il dono della pace.

Ecco una luce nuova si accende nel mattino, una voce risuona; viene il re della gloria.

Nel suo primo avvento Cristo venne a salvarci, a guarir le ferite del corpo e dello spirito.

Alla fine dei tempi, tornerà come giudice; darà il regno promesso ai suoi servi fedeli.

Or sul nostro cammino la sua luce risplende: Gesù, sole di grazia, ci chiama a vita nuova.

Te, Cristo, noi cerchiamo; te vogliamo conoscere, per lodarti in eterno nella patria beata.

A te lode, Signore, nato da Maria Vergine, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

 

Natività tratta da una immaginetta proveniente dalla Terra Santa della collezione privata di Celeste Anastasi

 

Natività tratte da immaginette antiche (coll. privata Riccardo Spoto)

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (14, 22-27).

 

Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?" Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è la mia, ma del padre che mi ha mandato.

Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santa che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi h detto. 

Vi lascio in pace, vi do la mia pace. Non come la da il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

  

RIFLESSIONE

 

Gesù ci porta una speranza

Di una speranza hanno bisogno gli uomini per vivere.

Le speranze umane sono fallaci, instabili, incapaci ad animare e risolvere i bisogni più profondi del cuore umano.

Solo in Cristo si fa presente una speranza che da gioia perchè è sicurezza e reca salvezza totale.

Si è fatto simile a noi,... camminando con noi... sino alla morte,... ma per prepararci anche la Pasqua...

  

La sua Pasqua diviene la tua Pasqua di risurrezione quaggiù procurandoti una totale "liberazione" dal peccato che da tristezza e rimorso, facendoti passare dall'egoismo all'amore, dall'individualismo alla solidarietà, dallo scoraggiamento alla speranza; liberazione da ogni conformismo umano e servile, per farti vivere la "libertà dei figli di Dio"; poi la tua Pasqua senza fine.

 

O Dio, che hai mandato in questo mondo il tuo unico Figlio a liberare l'uomo dalla schiavitù del peccato, concedi a noi, che attendiamo con fede il dono del tuo amore, di raggiungere il premio della vera liberà.

Per Cristo nostro Signore. Amen..

Tratto da una Novena di Natale

 

 

        

Online dal 28 marzo 2006

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