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- 7 Aprile 2009 martedì -

- Le Quarantore delle Confraternite Ennesi -

ENNA-   Martedì Santo

IL MARTEDÌ SANTO ENNESE

 

BREVE CRONACA DELLA FESTA

  

Penultimo giorno di adorazione

Alle 16:00, dalla chiesa di San Bartolomeo, parte la confraternita dello Spirito Santo alla volta del Duomo. Camice bianco stretto sulla vita da una fascia color verde, con due risvolti a nappe pendenti dal lato destro, mantella in panno di colore amaranto recante a sinistra l’effigie dello Spirito Santo, e guanti verdi.

Fondata nel 1800, riuniva gli agricoltori ed i massari di Fundrisi. La sua storia è intrisa di avvenimenti non particolarmente felici: pare infatti che i membri dell’originaria confraternita si siano costituiti in un periodo storico in cui essi avevano perduto parte del loro potere, con lo scopo di partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa; diritto negato per un breve periodo da cittadini di altri quartieri che si ritenevano socialmente più elevati e pervasi da un quantomeno discutibile perbenismo. La ragione era da ricercare nel fatto che i membri della confraternita abitavano nella zona di Fundrisi, rione dove si parlava un dialetto marcato, ente paesano. Dal 1805 la confraternita ha ottenuto il privilegio di solennizzare la “Spartenza”. La confraternita apre i riti della Settimana Santa, e partecipa con l’effigie della SS. Trinità alla processione della Patrona. Dal 1996 i confrati portano a spalla, durante la processione del 5 dicembre, il simulacro del Compatrono della città, il Beato Girolamo De Angelis, martire ennese venerato nella chiesa di San Bartolomeo. 

Alle ore 17:00 si reca in Duomo l’Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio. Mantella nera, abitino di cotone nero, cingolo intrecciato con filo nero, coroncina composta da dieci sfere nere terminante con una croce snodata nera ed un teschio con le ossa incrociate, e guanti neri. Istituita il 9 ottobre 1615 dal parroco della chiesa di San Bartolomeo, Don Giacomo Pregadio, che proprio in quell’anno fece costruire una cappella dedicata al culto delle Anime del Purgatorio. Fu denominata anche Confraternita della Buona Morte in quanto Carlo IV Re di Spagna la investì dei poteri di assistere i condannati alla pene capitale, e di liberarne tre il 2 novembre di ogni anno. In virtù dei titoli “Venerabile” e “Lata” che le furono attribuiti dal Vicerè di Sicilia nel 1712, fu chiamata "Arciconfraternita”.

A concludere la giornata di adorazione è il collegio di San Giuseppe alle ore 18:00. Mantella damascata verde oliva con cingolo verdastro e medaglione in argento raffigurante la Sacra Famiglia. Fondata nel 1580 dai Confrati del Transito del Patriarca, e ricostituita nel 1934, riunì il Collegio della Passione di S. Giuseppe, fondato nel 1509, il Collegio di Sant’Apollonia del 1557, e la Confraternita di San Girolamo e Sant’Apollonio del 1516. Il suo ruolo fu quello di avvicinare i laici, specie il popolo e le borghesia, alla vita cattolica.  I confrati di S. Giuseppe hanno il privilegio di portare la Madonna che nel giorno di Pasqua si incontra con il Cristo Risorto nella ricorrenza della tradizionale “Paci”, per poi dividersi sette giorni dopo durante la “Spartenza”.

  

Testo a cura del nostro collaboratore Antonio Messina

 

Foto a cura del nostro collaboratore Antonio Messina

  

Guarda l'articolo dell'edizione 2008

    

ORE 16,00: VENERABILE CONFRATERNITA DELLO SPIRITO SANTO

 

La confraternita dello Spirito Santo

 

Un piccolo confrate

 

Una monachella e un'angioletto si tengono per mano

 

Lo sguardo dei confrati

 

Un confrate col "blannone"

 

Gli incensieri

 

L'incarnazione

 

Un confrate con la croce lignea

 

L'amministrazione

 

I confrati

 

Lo "scacciacani"

 

I confrati in processione

 

 

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