S. Francesco di Paola – Trapani

Data della Festa:
3° Domenica di Pasqua

I festeggiamenti hanno inizio il mercoledì subito dopo Pasqua: alle ore 18:00 con la rituale “SCINNUTA” del Santo, che consiste della discesa del Santo dall’altare maggiore, che percorre tutta la navata centrale della chiesa fino al sagrato; dopo qualche minuto rientra e viene posizionato sulla “vara” che servirà per la processione.
Il venerdì seguente a inizio la novena: alle ore 17:30 S. Rosario e alle 18:00 la S. Messa; l’omelia delle SS. Messe e dedicata alla vita del Santo.
Dopo la novena, la III DOMENICA di PASQUA è il giorno della processione: la mattina ci sono tre S. Messe in preparazione alla processione, alle ore 15:55 si sente da lontano la banda musicale che intona le marce allegre, (dette “I MARCE DI SANTU PATRI” vengono suonate solo per questa processione) mentre i responsabili accendono i lunghi e grossi ceri che sono posizionati sulla “vara”. I devoti fremono, alle 16:00 in punto con il grido ” W. SAN FRANCESCO DI PAOLA”, la banda intona la “CASA RICORDI” (marcia tradizionale), “U’ ZU’ CARLO” (il presidente del comitato) dà due colpi di campana, e si alza il Santo da terra, e con la tradizionale “annacata” si varca la il sagrato della chiesa.
La processione continua lungo la città vecchia fino alla chiesa di San Pietro, dove il Santo viene posizionato su un carrello.
Arrivati lungo la Marina (il porto) si getta una corona di fiori in acqua, in ricordo dei caduti in mare; poi si continua fino al porto peschereccio dove c’è la benedizione dei pescherecci con il consueto dono della cera; seguono i fuochi d’artificio intorno alle ore 21.30.
La processione riprende lungo la “LOGGIA” (il corso centrale della città) passando dalla via Garibaldi, si arriva alla via Mercè (ingresso del quartiere di SANTU PATRI) ed arrivati in piazza si toglie il carrello e si rimettono le “ASTE” per poter far rientro in chiesa. I devoti non vogliono far rientro, e fanno sempre avanti e indietro dal portone della chiesa. La processione è passata in fretta, il Santo varca la soglia della chiesa alle ore 24:00, tra le lacrime dei devoti, ma sanno che potranno salutare il proprio SANTO il mercoledì successivo, per la rituale “ACCHIANATA” (il contrario della “scinnuta”, dalla “vara” all’altare maggiore) l’ultima carezza alla folta barba di SANTU PATRI, con l’ultima marcia allegra si issa il simulacro sull’altare.

UN GRANDE AMORE PER UN SANTO GRANDE.

Testo a cura del nostro collaboratore Bernardo Danilo Sansica

Galleria Fotografica
Foto a cura di Bernardo Danilo Sansica

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