|
BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Si è conclusa
ad Alì la visita del Velo di Sant'Agata. L'insigne reliquia,
proveniente dalla cattedrale di Catania ed accompagnata dal parroco
Barbaro Scionti, dal presidente del comitato per i festeggiamenti
agatini a Catania Luigi Maina e dal presidente del Circolo Sant'Agata
alla Cattedrale Claudio Baturi, è arrivata nel centro collinare
alle ore 10.30 circa. Dopo la festosa accoglienza all'ingresso del
paese, si è snodato un corteo che ha portato il sacro Velo fino
nella chiesa madre di Alì dove, dopo i saluti ed i discorsi di
rito, è stata officiata da Mons. Barbaro Scionti
la Santa Messa
al termine della quale tutti i devoti hanno reso omaggio al Velo
della Martire catanese. Nel pomeriggio, dopo
la Santa Messa
, ha preso il via la processione con il Velo e la statua di Sant'Agata,
opera del XVII secolo di autore ignoto e recentemente restaurata. Il
corteo, percorrendo la via Roma, ha raggiunto l'ingresso del paese
da dove il Velo, salutato da scroscianti applausi, invocazioni e
spari di mortaretto, è ripartito alla volta della cattedrale
di Catania. Si è dunque conclusa così una giornata storica per
tutta la comunità aliese che dal 1126, anno in cui la nave che trasportava
il corpo di Agata si fermò nella marina di Alì, venera
la Martire
catanese come patrona.
Testo
a cura del nostro collaboratore Francesco Gaberscek
|
|
Mons. Scionti,
parroco della Cattedrale catanese, ed Alfio Rao, capo vara del
fercolo di S. agata a Catania, sistemano il Velo sull'altare
maggiore del duomo di Alì
|
|
Il saluto
dell'Arciprete Vincenzo D'Arrigo
|
Il reliquiario
contenente un frammento osseo di Sant'Agata che fu donato agli
aliesi dal Vescovo di Catania Maurizio quando, nel 1126, la nave che
trasportava le spoglie della Santa di fermò nella marina di Alì
|