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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Tu
mille volte beata, o purissima Agnese.
Ti
consacrasti a Dio, non appena ti fu possibile conoscerlo
Il
culto di Sant'Agnese nella città di Termini Imerese è documentato
già alla fine del 1600, quando venne eletta a sesta Compatrona.
Un'altro
documento che avvalora tale ipotesi è l'acquisto di una statua
della santa in legno tela colla e occhi di cristallo, nella prima
metà del Settecento, e da collocarsi all'interno della
parrocchia della Consolazione.
Qui
il culto alla Santa era talmente cresciuto che trovò larga
diffusione tramite
le "Figlie
di Maria", le quali si consacravano all'Immacolata e ricevevano
una medaglia (su
cui c'era incisa Sant'Agnese e l'Immacolata) con
un nastro verde (colore della veste della Santa).
Le
"Figlie di Maria" riuscirono inoltre a far concedere al
Card. Francesco Carpino l'Indulgenza a chi recitasse devotamente una
preghiera alla Santa.
In
altre chiese, come
la chiesa madre
e
la parrocchia
di San Carlo Borromeo, hanno acquistato nell'ottocento sculture
della scuola leccese facendone anche loro luogo di culto.
Oggi
la memoria di Sant'Agnese viene ricordata solamente in maniera
solenne nella parrocchia di San Carlo esponendo l'artistico
simulacro in cartapesta, chiedendo alla Santa grazia e protezione in
maniera particolare alle fanciulle.
Testo
a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza
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