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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
La
comunità di Pedana festeggia S. Antonio Abate, Patrono e titolare
della parrocchia omonima pedarese.
La
festa di S. Antonio Abate è la seconda festa più importante del
paese dopo la grande festa settembrina in onore della santa Patrona
Maria SS. Annunziata, ed essa non è soltanto la festa della
parrocchia, ma essa lega il paese intero, infatti, in occasione
della festa esterna, S. Antonio sosta in chiesa madre, proprio ad
indicare tutto il paese unito.
La
festa esterna di S. Antonio Abate si svolge il fine settimana
successivo alla festa liturgica del 17 gennaio, in cui si hanno tre
processioni: una il sabato sera e due la domenica.
Invece
la festa liturgica inizia la sera della vigilia, il 16 gennaio, in
cui si svolge la tradizionale svelata del simulacro dalla sua
cameretta che a Pedara assume un carattere molto particolare, unico
nel suo genere: la svelata con il fuoco di S. Antonio.
La
festa liturgica è preceduta da un solenne novenario di
preparazione, e dopo la S. Messa Solenne del 16 sera, dopo aver
recitato la coroncina a S. Antonio Abate, viene posto ai piedi della
cameretta un bengala rosso che viene acceso; durante l'accensione
tutta la chiesa si illumina di rosso e lentamente si aprono le porta
della cameretta, al grido dei devoti, al suono delle campane ed allo
sparo dei mortaretti.
Appena
la cameretta si apre del tutto il fuoco si consuma, ed è tutto un
tripudio di fede e di gioia.
Il
fuoco rosso del bengala simboleggia la malattia del "fuoco di
S. Antonio", che viene sconfitta dal Santo che compare ai
fedeli presenti.
S.
Antonio che sconfigge la malattia, ma anche si potrebbe interpretare
come il Santo protegga il paese dal fuoco dell'Etna o da calamità
di varia tipologia.
Al
termine della svelata, la benedizione con la sacra reliquia e la
distribuzione dei tradizionali "cucciddateddi di Sant'Antoni"
ai fedeli davanti al sacrato della chiesa conclude la solenne
giornata di festa.
Il
giorno seguente, solennità di S. Antonio Abate, è caratterizzato
dalla celebrazione di SS. Messe Solenni, tra cui quella serale
presieduta dal Vescovo.
Il
simulacro rimarrà svelato sull'altare in attesa dell'imminente
festa esterna del sabato e domenica successiva.
Testo
a cura della redazione (Vincenzo L'AFC)
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