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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Alle ore
16,00 della prima domenica successiva al 19 marzo si sentono i colpi a cannone che
annunciano l'uscita del simulacro di S. Giuseppe dalla sua
chiesa che si dirige in processione verso la piazza
centrale.
Il
corteo incomincia con la sfilata dei primi cavalli che
precedono il simulacro: questi cavalli sono quasi tutti provvisti di
campanacci attorno al collo arricchiti con dei nastri
colorati. Essi, arrivati in piazza, aspettano l'arrivo del Santo
e nell'attesa vengono fatti camminare avanti e
indietro per la piazza.
La
quantità dei cavalli è così elevata che la strada che
circonda la piazza si riempie tutta di questi simpatici
animali; i cavalli sono gli
stessi che il giorno prima hanno fatto la
"cavalcata".
Poi
finalmente arriva S. Giuseppe in piazza accolto dagli
applausi dei cittadini, ma non il tradizionale simulacro
argenteo che gli sciclitani hanno sempre venerato fino a
quel momento, ma un nuovo simulacro che sostituirà per
sempre il vecchio che avevano restaurato.
Dopo S.
Giuseppe il corteo è continuato con la sfilata di altri
cavalli; questa volta, a differenza di quelli che ne
parlavamo in precedenza, erano infiorati, cioè rivestiti da
un telaio ricoperto da petali di fiori dove artisticamente
vengono rappresentate scene della vita del Santo con Gesù e
Maria e a volte anche figure angeliche. Essi sono scortati
da persone in abito tradizionale della festa.
Testo
a cura della redazione (Vincenzo L'AFC) |