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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Annualmente
il 19 febbraio tutta la città di Noto è in festa per il suo Santo
Patrono San Corrado Confalonieri Eremita.
San
Corrado viene festeggiato a Noto bene due volte l’anno: il 19
febbraio, festa liturgica che ricorda il “Dies Natalis” del
Santo, e l’ultima domenica d’agosto, festa del Patrocinio a
ricordo della beatificazione del Santo avvenuta il 28 agosto 1515;
viene anche festeggiato alle rispettive ottave di febbraio ed
agosto. Clou dei festeggiamenti è la processione dell’Urna
d’argento che contiene all’interno le reliquie del Santo
Eremita. La processione presieduta da una moltitudine di gente con i
ceri accesi, tra cui molti a piedi scalzi per sciogliere il voto, è
affiancata dai tradizionali “Cilii” alti fusti di legno con in
cima una candela circondata da una lamiera lavorata, con
impressi i simboli iconografici del Santo. La
processione del 19 febbraio inizia alle ore 17,00 e percorre le vie
della città alta, facendo sosta nelle chiese del SS. Crocifisso e
del Sacro Cuore. Intorno alle ore 23,00 l’urna fa il suo trionfale
ingresso in Cattedrale salutata dallo sparo di fuochi pirotecnici,
quindi viene nuovamente collocata all’altare maggiore della Cattedrale
in attesa della processione dell’ottava, che si celebra la
domenica successiva agli otto giorni, quest’anno domenica 28
febbraio. Inoltre ogni dieci anni l’urna di San Corrado viene
portata sempre in solenne processione fino all’Eremo – Santuario
dedicato al Santo, che si trova a cinque chilometri della città.
All’interno dell’ eremo vi è la grotta dove l’Eremita visse
per circa 20 anni, morendo in fama di santità il 29 febbraio 1351.
L’urna del Santo sosta nella grotta per 15 giorni. Quest’anno
ricorre il decennale e quindi il primo sabato del mese di agosto,
dopo la mezzanotte l’urna uscirà dalla Cattedrale per essere
portata a spalla, seguita da migliaia di fedeli fino al
Santuario di San Corrado Fuori le Mura.
Testo
a cura del nostro collaboratore Seby
Consales
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