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- 20 Febbraio 2008 mercoledì -

- Festa liturgica di S. Filippo d'Agira -

ACI SAN FILIPPO (Fraz. di Aci Catena - CT)

190 ANNI DAL TERRIBILE TERREMOTO DEL 

20 FEBBRAIO DEL 1818: ARRIVO DEL RELIQUIARIO 

DI S. FILIPPO DAL PAESE DI AGIRA

 

BREVE CRONACA DELLA FESTA

  

ACI SAN FILIPPO IN FESTA PER RENDERE GRAZIE AL SUO SANTO PATRONO

Aci San Filippo, una comunità che negli anni è cresciuta sia in spiritualità che dal punto di vista demografico, ma che ancor oggi non dimentica di ringraziare Dio che per intercessione di San Filippo d'Agira venne salvato il paese dal terribile terremoto che sconvolse l'interland acese .

Quest'anno ricorre il 190° anniversario da quel triste evento, e in questa occasione il paese accoglie per la terza volta dopo il 1989 e il 1996, il venerato scrigno reliquario proveniente dalla città di Agira. 

Le reliquie sono state accolte giorno 19, vigilia della festa liturgica. Alle ore 17,30 il fercolo argenteo di S. Filippo, usato per la processione della festa esterna di maggio, è uscito in processione dalla chiesa madre e dopo aver percorso la via Croce ha sostato dinnanzi la chiesa di S. Antonio di Padova in attesa dell'arrivo del reliquiario. Alle ore 17,45 circa il suono in lontananza delle sirene dei carabinieri davano avviso ai fedeli e ai devoti che le reliquie del venerato Patrono stavano per raggiungere il paese in cui è molto sentito e venerato. Così da li a poco i devoti e la comunità accorsa ha potuto accogliere le sacre spoglie di S. Filippo. Lo scrigno subito dopo l'arrivo è stato sistemato sul fercolo, e dopo un breve momento di preghiera tenuto dal parroco don Alessandro di Stefano, è iniziata la solenne e religiosa processione penitenziale lungo via Croce al canto delle Litanie dei Santi. Giunti in chiesa madre un applauso di gioia e di venerazione ha accolto il corpo nella monumentale chiesa. 

Sistemato lo scrigno sull'altare maggiore al canto degli inni al Santo, è iniziata la Santa Messa solenne celebrata dal vicario episcopale per i sacramenti don Guglielmo Giombanco. Al termine della solenne celebrazione ha concluso la serata la benedizione con il braccio reliquario di S. Filippo.

È già l'alba quando i "sanfilippoti" si risvegliano al melodioso suono delle campane che annunciano l'atteso giorno di festa. 

La cittadina che accorre in chiesa è accolta dalle note della banda in piazza. Sono le ore 8,30 puntuali quando viene svelato il Santo che tra applausi, canti in suo onore, e al grido incessante di acclamazione dei devoti, i fedeli riabbracciano il loro Santo Protettore Filippo. Ecco che avviene la traslazione dalla cappella all'altare maggiore. In una chiesa già gremita incomincia la prima Santa Messa celebrata dal predicatore del triduo. Durante la giornata un via vai di pellegrini giunti pure dalla vicine località per omaggiare il Santo e soprattutto per ammirare lo scrigno proveniente da Agira in occasione di questo 190° anniversario dal terremoto. Pure i bambini delle scuole sono accorsi in chiesa per venerare le reliquie. 

Dopo le sante messe della mattina, nel pomeriggio alle ore 16,30 circa dall'antica chiesa di S. Antonino, attualmente chiusa per restauri, si è musso il corteo formato dal presidente dei festeggiamenti, dal sindaco e dalle autorità civili e militari che, dopo aver percorso la principale via Croce, sono giunti in piazza per rendere omaggio, con una corona di alloro, al monumento dei caduti di tutte le guerre. 

La sera si attende l'arrivo di Sua Eccellenza Mons. Gristina, Arcivescovo Metropolita di Catania, che da li a breve giungerà in paese per celebrare la Santa Messa solenne delle ore 19,00. Arrivato in paese, dopo la consueta accoglienza, l'Arcivescovo è entrato in chiesa aspergendo prima i fedeli con l'acqua benedetta, e subito dopo è iniziata la Santa Messa che viene celebrata a questa ora poiché il terremoto si avvertì alle ore 19,00. Dopo la Santa Messa è stato cantato in maniera solenne il Te Deum, canto di ringraziamento a Dio e a San Filippo. Terminato ciò l'Arcivescovo ha impartito la sua benedizione solenne e il Santo è stato sceso dall'altare per essere posto sull'artistico fercolo per la breve processione. Usciti in piazza le reliquie e il simulacro sono stati salutati da uno spettacolo pirotecnico e dopo è iniziata la solenne processione lungo via Nizzeti. Giunti al termine di questa via, all'incrocio con le vie Sottotenente Barbagallo e Zio Martino, il fercolo è sostato per salutare lo scrigno reliquario che tra applausi di commozione e lacrime di gioia è stato sistemato sull'auto per poi partire accompagnato dalla scorta nella sua cittadina di Agira. 

Dopo è ripresa la processione che percorrendo via Zio Martino e dott. Chiarenza ha fatto il suo rientro in piazza. 

Dopo lo spettacolo pirotecnico il fercolo è rientrato in chiesa. 

La chiusura della cappella e la benedizione con la reliquia hanno concluso i festeggiamenti del 20 febbraio per un arrivederci alla festa esterna del mese di maggio.
  

Testo a cura del nostro collaboratore Alfio Munzone

 

Foto a cura del nostro collaboratore Alfio Munzone

    

19 FEBBRAIO: ARRIVO DELLO SCRIGNO RELIQUIARIO 

DI S. FILIPPO PROVENIENTE DA AGIRA

 

Arrivo del reliquiario dal paese d'Adira e sistemazione sul fercolo del Patrono di Aci San Filippo

 

Processione del reliquiario sul fercolo di S. Filippo verso la chiesa madre

 

Il reliquiario argenteo sul fercolo

 

La processione verso la chiesa madre

 

La processione arriva al Piano S. Filippo

 

Il fercolo argenteo di S. Filippo usato per la festa esterna del 12 maggio con il simulacro del Santo Patrono

 

Il fercolo entra in chiesa madre

 

Il fercolo all'interno della chiesa

 

Il reliquiario viene sistemato ai piedi dell'altare maggiore; da notare che in cima all'altare il giorno successivo verrà intronizzato il simulacro di S. Filippo ancora chiuso all'interno della sua cappella

 

Particolare del reliquiario argenteo con le sacre reliquia di S. Filippo d'Agira

 

 

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