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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
La
vita
Incerto
è il periodo in cui nasce Santa Fortunata. Si
sa solamente che visse nel 200 D. C. a Palestrina, vicino Roma.
Fu
figlia di un nobile patrizio di nome Telesio, e di una certa
Calpurnia, e avevano avuto quattro figli, Carponio, Evaristo,e
Prisciano, e l'ultima nata fu Fortunata.
La
sua vita è intrisa da grandiose leggende, che si sono cimentate
fino ai giorni nostri, dando così delle notizie sulla storia della
Santa.
Chiesta
in sposa da un certo Crispino ella si rifiutò, anche contro il
volere del padre, perchè grazie alla nutrice Ericina, era
stata battezzata dal vescovo Pascasio, e si consacrò a Dio,
dichiarando che l'unico amore e ideale della sua vita è Cristo.
Un
giorno alcuni soldati del prefetto bussarono alla porta, obbligando
la famiglia a partecipare alla processione in onore degli dei;
essi parteciparono, ma ne Fortunata ne la madre e i fratelli
offrirono l'incenso a Giove.
Pochi
giorni dopo alcuni soldati bussarono alla porta di casa, chiedendo
dei tre figli e chiedendo spiegazioni sul fatto perchè nessuno
aveva offerto incenso.
Il
padre per difenderli disse loro che erano fuori ma non fu creduto.
Alcuni
giorni dopo ritornarono e trovarono i tre fratelli, e quindi furono
arrestati e messi in carcere.
Nello
stesso periodo, Fortunata, stanca di vivere nelle ricchezze, decide di
dare tutti gli averi ai poveri, e a causa di questo alcuni pagani la
denunciarono alle autorità come cristiana. Fu
subito arrestata ed imprigionata.
Qui
incomincia il viaggio che gran parte è stato costruito dalla
leggenda.
Durante
la sua permanenza in carcere sono varie le prove che affronterà.
La
prima prova è quella della comparsa del diavolo.
In
quest'episodio la passio dice che il diavolo in persona comparve
alla santa, facendole credere che fosse stata lei stessa a chiamarlo,
ma con l'aiuto di Cristo ella riuscì a screditarlo e a cacciarlo in
nome di Dio.
Fu
chiamata allora dal prefetto Urbano che interrogata la Santa
gli chiese di abiurare la fede e di fare sacrifici agli dei. Lei
rispose che avrebbe preferito la morte che fare sacrifici agli dei.
Allora
fu condotta nella platea dove molti leoni aspettavano affamati l'arrivo di qualche preda.
Non
appena furono liberati i leoni nessuno degli animali non la sfiorarono,
anzi le giravano attorno e le si accovacciarono ai suoi
piedi come se fossero gia sazi.
Allora
la calarono in una caldaia di olio bollente e ne rimase incolume,
tentarono anche di colpirla con le frecce ma nessuno dei soldati
riuscì a colpire il bersaglio. Urbano,
stanco, ordino che venisse infine decapitata.
Il
boia, mentre alzava la spada, non riuscì a recidere il capo, perchè
mentre sguainava la spada affermò di vedere angeli che aleggiavano
attorno alla fanciulla, e credendole visioni, il boia scappò in preda
alla paura.
La
seconda persona che tento la decapitazione, non vi riuscì neanche,
benché non riusciva ad alzare la spada, divenuta inspiegabilmente pesantissima, e anche lui come il primo afferma di
vedere i santi che affollavano la platea; a tal proposito anche lui fuggì.
Urbano,
in preda all'ira, prese un pugnale e sferrò un colpo alla nuca di S.
Fortunata, trapassandogli il capo.
Fortunata
così giunge alla gloria di Dio tramite il martirio.
Pochi
istanti dopo un fortissimo terremoto scuote Palestrina facendo
crollare il tempio di Giove e il palazzo di Urbano.
I
fedeli cristiani raccolsero il corpo e lo seppellirono nelle
catacombe di Santa Ciriaca.
La
Traslazione del Corpo a Baucina
In
una notte del diciottesimo secolo Santa Fortunata viene in sogno a
Suor Maria Sclafani, superiora del collegio di Maria di Baucina, ed
al confessore del collegio, il sacerdote Alfio Caruso di Mascalucia.
La
Santa nel sogno raccontava che presto avrebbe trovato una
nuova dimora in cui riposare e un popolo che l'acclamasse come
protettrice.
Allora
la suora ed il confessore, insieme al parroco della comunità, fecero
richiesta delle reliquie della Santa Martire.
Per
volere di Dio e della Santa ottennero dalla Santa Sede il "CORPO
SANTO" della Vergine e Martire Fortunata.
Il
corpo della Santa fece ingresso solenne a Baucina il 29 gennaio
1790.
Il
sacro ossame arrivò all'interno di una cassettina lignea, e seguita
d'una numerosa folla di fedeli, fece ingresso in
chiesa madre.
Lì
vi rimase per alcuni giorni, dopo di ché la cassettina fu traslata alla
chiesa del Collegio di Maria, dedicata alla Madonna del Lume.
Verso
la metà dell'Ottocento il corpo della Santa fu assemblato, vestito
di preziosi stoffe ricamate in oro, e sistemato all'interno di una
preziosissima urna argentea, la quale serviva per la
processione.
Nel
1870 la Santa viene proclamata Compatrona di Baucina essendo Patrono
San Marco Evangelista.
La
festa
La
festa di Santa Fortunata è famosissima nella provincia palermitana,
ma anche in Sicilia.
Baucina
celebra due feste: a febbraio, quando viene ricordata la traslazione
del corpo della Santa a Baucina, e a settembre (seconda domenica del
mese) si svolge la partecipatissima festa grande.
In
questa festa estiva la processione diventa attrazione per tanti
curiosi e fedeli.
Il
corteo processionale è molto particolare: secondo i portatori della
vara, durante la processione, la Santa diventa pesante, tanto da non
poterla alzare; in certi tratti invece la processione riprende a
marcia indietro per poi ripartire sfrecciando tra la folla; avvolte
il fercolo, sempre per volere della Santa, procede diagonalmente o
correndo avanti e fermarsi di colpo, avvolte col rischio di farsi
male tra la folla.
È
una festa ricca di tradizioni, infatti davanti a Santa si snoda un
corteo storico, cioè quadri viventi che raffigurano la vita della santa
dalla nascita al martirio; segue il corteo storico dei principi di
Baucina e Montemaggiore, la cassettina in cui arrivarono le
reliquie, il clero, la Santa, e una numerosa folla che segue in
devoto silenzio il compiersi della processione.
Sono
attese le volate dell'angelo e i fuochi d'artificio.
La
festa di settembre e ricca di luce di suoni e di botti, infatti le
vie del piccolo centro sono sfarzosamente illuminate.
Ma
è anche occasione in cui i numerosi emigrati ritornano per rendere
omaggio alla Santa verginella.
La
festa di febbraio invece si compie in riti molto semplici.
Infatti
la memoria di Santa Fortunata si celebra in Baucina il 14 settembre.
In
questo giorno la Santa viene prelevata dalla chiesa del Collegio e
con una solenne processione viene portata in chiesa madre.
Qui
vi rimane fino alla domenica successiva quando con una breve e
solenne processione si riaccompagna la Santa alla chiesa del Collegio
tra la gioia e la folla dei devoti.
Testo
a cura del nostro collaboratore Gaetano Spicuzza
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