|
BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Tutta
la città iblea festeggia il proprio Santo Patrono, S. Giovanni
Battista, tutti si stringono al proprio Santo Protettore,e lo
accompagnano per le vie della città con le torce accese.
A
differenza di molti altri luoghi il Santo Precursore non si festeggia
il 24 giugno, festività liturgica della sua natività, ma il giorno
del suo martirio, il giorno della decapitazione, come del resto si
festeggiano la maggior parte dei santi martiri che si festeggiano il
giorno della loro nascita al cielo.
Dopo
la scorsa festa primaverile di S. Giorgio di Ragusa Ibla, avvenuta
l'ultima domenica di Maggio, adesso è la festa di "Ragusa
Centro", o "Ragusa Alta", la festa del titolare della
Cattedrale, la festa della diocesi.
Tutta
la città partecipa, come per S. Giorgio, alla festa, ma adesso tutta
la città partecipa soprattutto alla processione; tutti i fedeli
diventano parte integrante della festa e non semplici spettatori,
perchè tutta la gente si aggrega alla lunga processione della cera:
tutti i ragusani comprano una candela che la portano in processione
precedendo il Santo, tutti disposti in due file indiane, una a destra
ed una a sinistra; apre la processione l'Arca Santa, che all'interno
custodisce la reliquie del Santo, mentre chiude la lunga processione
il simulacro del Santo Patrono posto sul fercolo.
La
processione è molto lunga, chilometrica (circa sei chilometri di
processione), infatti quando S. Giovanni esce dalla Cattedrale, l'Arca
Santa già si ritira dopo essere uscita circa un'ora prima; tutta la
processione quindi ricopre tutto il percorso processionale per le vie
di Ragusa.
La
lunga processione dell'offerta della cera però si svolge soltanto il
29, ma S. Giovanni esce in processione anche il 27 e il 28, sostando
ogni anno in una parrocchia diversa della città; solitamente un tempo
veniva portato nelle chiese del centro storico con dei portali molto
alti per far in modo che il fercolo con Santo riuscisse a passare ed
entrare all'interno per rimanerci tutta la notte e riuscire il giorno
seguente, il 28, per ritornare processionalmente in Cattedrale.
Da
alcuni anni invece, per rendere la città tutta unita, S. Giovanni
viene portato anche nelle parrocchie di periferia e quest'anno è
stata la volta della parrocchia del Preziosissimo Sangue del Nostro
Signore Gesù Cristo, e siccome la porta è troppo piccola per far
passare il simulacro sul fercolo all'interno della chiesa, il Santo
Patrono è stato lasciato davanti in sacrato tutta la notte con turni
di veglia da parte dei devoti vestiti di rosso, colore del sangue del
martirio dei martiri come S. Giovanni Battista.
Il
29 invece, è la giornata della processione della cera come detto poc'anzi,
con uscita dell'Arca Santa intorno alle ore 18,30 che da inizio alla
lunga processione, e poi intorno alle ore 20,00 uscita di S. Giovanni
che chiude la processione, salutato dal suono a festa delle campane,
dal lancio di carte multicolori e dallo sparo dei fuochi d'artificio.
Dopo
aver percorso le vie principali della città, intorno alle ore 22,30
il Santo rientra in Cattedrale e si celebra una S. Messa, mentre a
mezzanotte si esegue sul Ponte S. Vito un grandioso spettacolo
pirotecnico di chiusura dei festeggiamenti.
Testo
a cura della redazione (Vincenzo L'AFC)
|