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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Piedimonte Etneo ha festeggiato
solennemente il suo Santo Patrono Sant’Ignazio di Loyola.
I festeggiamenti quest’anno sono coincisi con il 450° anniversario
della morte di questo grande Santo che diede origine alla comunità dei
Gesuiti.
Il paese addobbato a festa con le
artistiche luminarie e le bancarelle dei vari venditori ambulanti si
è preparato alla grande festa con un triduo di preparazione tenuto
proprio da un padre gesuita, come il Santo Protettore.
Il 31 luglio dopo il Solenne
Pontificale presieduto dall’arciprete parroco don Salvatore
Cassaniti , la bella statua di Sant’Ignazio, di scuola
palermitana risalente alla fine del ‘700, è uscita sull’artistico
fercolo dalla chiesa madre, salutata dal suono a festa delle campane,
dal lancio delle striscette di carta colorata, dallo sparo dei
mortaretti, e dal suono della banda.
A tarda serata il rientro in chiesa
del fercolo è stato salutato da un nutrito sparo di fuochi
d’artificio, e come ogni anno tantissimi i devoti hanno preso
parte alla processione.
Quest'anno,
in occasione dell'anniversario, la festa si è prolungata fino a
domenica 6 agosto con una seconda processione serale.
Testo
a cura della redazione (Salvo Parisi)
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