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BREVE CRONACA DELLA FESTA
L'ultima
domenica di agosto tutto il paese di Buscemi è in festa, per onorare
in un coro unanime la propria Patrona, Maria SS. del Bosco. La
festa più importante del paese che unisce tutti, ma proprio tutti,
perchè richiama anche molti emigrati che ritornano in paese in
coincidenza con questa importante e bella festività. Il
culto per la Madonna del Bosco a Buscemi ha radici antichissime, e il
centro del culto si ha nel Santuario Mariano che si trova a circa un
chilometro di distanza fuori paese, meta di numerosi pellegrinaggi,
soprattutto nel mese di agosto e nei giorni che ruotano alle solenni
celebrazioni esterne, con il tradizionale viaggio a piedi scalzi dei
fedeli che partono a piedi dalle proprie abitazioni per arrivare in
Santuario. In
questo sacro tempio si venera un quadro della Madonna, ma
successivamente è stata costruito un artistico simulacro da portare
in processione in sostituzione del quadro; il simulacro è la
riproduzione del quadro con la Madonna seduta, che tiene sulle
ginocchia Gesù Bambino e sulla mano reggendo il globo terraqueo. L'ultima
domenica di agosto, che quest'anno è stata il 27, la mattina, intorno
alle ore 9,30 uscendo dal Santuario in processione sull'artistica vara
a otto colonne con baldacchino ligneo, portata a spalla dai devoti. La
Madonna si avvia verso il paese e alle porte del centro abitato viene
accolta da tutto il popolo che la accompagna per il lungo giro
processionale diurno; durante la processione i fedeli offrono alla
Madonna delle offerte in denaro che vengono appese ai piedi del
simulacro, vengono offerti dei bambini che a volte vengono spogliati e
offerti nudi, con i vestitini che vengono appesi alle colonne della
vara come ex-voto; i devoti di tanto in tanto la invocano dicendo
"E cchi semu tutti muti....evviva a Maronna!!!"; durante la
processione la Madonna passa da una stradina stretta in salita e i
devoti la percorrono di corsa. Infine,
quando la Madonna sta per arrivare in prossimità della chiesa madre,
i devoti la fanno "ballare", cioè fanno oscillare il
fercolo avanti ed indietro e su e giù al ritmo delle melodie della
banda musicale che la segue, ad indicare che la Madonna è felice di
essere insieme al suo popolo in festa. Al
termine della processione la Madonna sosta davanti il sacrato della
chiesa madre per lo sparo dei fuochi d'artificio, ed a differenza
degli altri paesi che lo sparo di numerose carte multicolori chiamate
"nzareddi" vengono lanciate al momento della trionfale
uscita, qui a Buscemi è l'unico paese dove gli "inzareddi"
vengono sparati al momento della trionfale entrata in chiesa madre, al
termine dei fuochi, proprio quando la Madonna percorre le scalinate
all'indietro entrando di spalle in chiesa salutando il suo popolo che
ammira quelle singolari coreografie di carta colorata che vengono
lanciate in aria con una sincronia di colori e suoni. La
sera avviene una seconda processione della Madonna posta su un carro
con il rientro nuovamente nella medesima chiesa. Durante
le settimana la Madonna rimane in chiesa madre alla venerazione dei
fedeli per il solenne ottavario e la domenica successiva la Madonna
solennemente rientra nel suo antico Santuario in campagna. Testo
a cura della redazione (L'AFC)
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