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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Puntuale
come sempre, ritorna a trionfare per le strade della città,
l’argenteo simulacro della Madonna del Carmelo (anche questa, una
tra le più amate feste dei palermitani).
La solenne
processione, che si svolge l’ultima domenica di luglio, è
preceduta da un ricchissimo programma religioso e non, che vede in
primo piano l’uscita del venerato simulacro della Madonna dalla cappella, che tutto l’anno le fa da custodia, ed infine la
solenizzazione del giorno liturgico della Madonna del Carmelo.
Promotori della grande festa sono i confrati della venerabile confraternita di Maria SS. del Carmelo, detta
"della Bara", fondata
nel 1735, con il preciso compito di portare in processione
la Regina
del Carmelo. Come tutte le feste palermitane, la processione è
caratterizzata dall’offerta dei bambini alla Vergine Santa, dalle
grida di invocazione e lode alla Madonna e dagli immancabili giochi
pirotecnici. Quanto alla preziosissima ed artistica statua della
Madonna, si hanno notizie sin dal 1723 di un primo tentativo di
rivestire d’argento un primitivo simulacro cinquecentesco; nel
tempo poi furono diverse le peripezie per la realizzazione di
quest’opera, di certo è, che gli arti, il viso della Madonna e
il Bambino Gesù, sono dello scultore Girolamo Bagnasco, il quale
con probabilità intervenne sull’esistente simulacro, o secondo
altre tesi ne fece uno Ex Novo, con certezza, per forza di
circostanze il Bagnasco intervenne poco prima del 1813.
E
SI CHIU BEDDA RI OGGI E L'ANNU,
VIVA
A MARONNA O CARMINU!
E
E' U FISTINU RI OGNI ANNU,
VIVA
A MARONNA O CARMINU!
Testo
a cura del nostro collaboratore Salvatore Petralia
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