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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Durante
la Novena di Natale, la Sacra immagine della Patrona di Enna viene esposta
sull'altare maggiore dal 16 dicembre sino all'11 gennaio; in quest'ultima
data la Madonna, con la collaborazione dei confrati di Maria SS.
della Visitazione viene riportata nella sua cappella
ricordando il giorno del terremoto, appunto 11
Gennaio 1683, che colpì la parte di Messina, Catania,
Siracusa, Ragusa e Agrigento, la quale con l'aiuto della
Madonna la città di Enna ne fu indegna e i loro avi uscirono la
sacra immagine e la portarono per le strade della città,
facendo come se fosse il 2 luglio, solennità della Madonna:
uscirono la Madonna con la prestigiosa Nave d’Oro, arrivarono sino
a Montesalvo a piedi scalzi, fecero le Lumine, e la riportarono in chiesa.
Oggi
a causa delle condizione climatiche non è possibile fare ciò,
quindi si svolge una piccola processione all'interno del Duomo
stesso. I fedeli arrivano da ogni parte di Enna, pregando e
recitando le antiche preghiere. I più giovani e soprattutto i più
anziani non esitano a piangere dalla forte emozione al passaggio del
meraviglioso simulacro che rappresenta la Madonna che protegge
sempre e ascolta in ogni momento le preghiere dei suoi figli. I
confrati salutano la Santa Patrona in questo giorno di festa
gridando: “E cu voli grazji ricurra a Marì!” e gli altri
confrati portatori
rispondano:” Evviva Marì”.
Testo
a cura del nostro collaboratore Francesco Campione
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