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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
Il
casale di Giampilieri superiore (comune di Messina) celebra ogni
anno una sentita festa patronale che ha luogo il sabato e la
domenica successivi al 2 luglio, giorno liturgico della Madonna
delle Grazie.
I
luoghi in cui si svolge la processione comprendono, oltre la
rinascimentale chiesa parrocchiale di S. Nicola e l’intricata rete
viaria del borgo rurale, anche il cinquecentesco santuario sito su
un’altura di fronte all’abitato e collegato a questo tramite una
lunga e scenografica scala acchiocciolata che si diparte dal
torrente.
La
sera del sabato i portatori, insieme a numerosi fedeli, ascendono al
santuario in cui, in una vetrina a destra dell’altare maggiore, è
custodito per buona parte dell’anno il simulacro della Madonna
delle Grazie, bellissima statua lignea della scolpita nel
1902 dal messinese Gregorio Zappalà. Tolti i due piccoli diademi
posti sulle teste della Madonna e del bambino, la statua, cinta in
vita da un telo bianco a scopo protettivo, viene portata sul sagrato
del santuario e qui, posta su una piccola varetta lignea con quattro
putti ai lati, viene rivestita con i numerosi ex voto donati dai
fedeli nel corso degli anni ed adornata con la preziosa corona
imperiale della Vergine e con l’aureola di Gesù Bambino.
All’imbrunire i portatori intraprendono il difficile trasporto del
simulacro lungo le ripide scale del santuario, uno
dei momenti più suggestivi ed emozionanti della festa in cui la
statua della Madonna, rispendente per le luci e per i bagliori aurei
degli ex voto che la ricoprono, avanza nel buio della scalinata fino
a raggiungere il paese. Attesa da una fiumana di fedeli ed accolta
con un primo spettacolo pirotecnico, la statua viene portata nella
chiesa madre da cui, il giorno successivo, partirà la processione
per le vie del paese.
Il
giorno seguente quindi, dopo la solenne messa pomeridiana, la statua
viene nuovamente ricoperta con i preziosi ex voto e, seguita dalla
banda e da tutti i fedeli, è portata in processione attraverso le
strette viuzze del casale in un percorso assai interessante e
suggestivo e che include anche un secondo spettacolo di fuochi
d’artificio. Al termine della processione, la
statua, giunta sul sagrato della parrocchiale, viene accolta dalla
banda musicale e dal
canto lirico della famosa Ave Maria del grande compositore austriaco
Franz Schubert. La statua viene quindi ricondotta all’interno
della chiesa madre dove, priva di ogni ornamento ad eccezione della
corona della Madonna e dell’aureola del Bambino, rimane
per tutto il periodo estivo fino all’ultima domenica di agosto
(data in cui, facendo il percorso inverso, viene riportata nel
santuario). A mezzanotte, un ultimo grandioso spettacolo pirotecnico
segna la fine dei festeggiamenti in onore della Madonna delle
Grazie.
Testo
a cura del nostro collaboratore Dario Sciutteri
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