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BREVE
CRONACA DELLA FESTA
La festa di
Maria SS. di Valverde risale a tempi antichissimi. Addirittura il
suo culto si deve a S. Pancrazio, che giunse ad Enna per diffondere
il cristianesimo. S. Pancrazio convertì i contadini e i cittadini
ennesi grazie ad un miracolo per intercessione della Madonna:
infatti vi fu un periodo di grande carestia, in particolar modo nei
pressi del torrente Torcicoda, che scorre lungo le pendici della
montagna su cui sorge Enna. La popolazione ennese credeva alla Dea
Cerere, ed è proprio dove sorgeva un tempio maestoso alla dea
in cui ora si trova il Santuario della Madonna di "Beddi Virdi"
(così chiamata in dialetto ennese). Il Santo pregò molto,
affinchè
la Madonna
riportasse periodi prosperosi e fecondi per l'agricoltura ennese.
Così fù, e i cittadini si convertirono in gran massa, e inoltre S.
Pancrazio evitò un eccidio di giovinette, tutte vergini, che
venivano sacrificate nei riti religiosi verso
la Dea Cerere
per portare fecondità e ricchezza alle terre.
La festa della
Madonna di Valverde coincide proprio con il periodo in cui venivano
fatti i grandi festeggiamenti serali in onore di Cerere. Maria SS.
di Valverde fu Patrona del popolo ennese fino al 1412, quando ad Enna
giunse miracolosamente la statua dell'attuale Patrona Maria SS.
delle Visitazione.
La festa si celebra l'ultima domenica di agosto, e
la Madonna
viene portato su un fercolo in oro massiccio che ha grande
somiglianza con il fercolo della Madonna della Visitazione,
anch'esso in oro e con una grande quantità di angeli a festa.
Testo
a cura del nostro collaboratore Antonio Messina
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Particolare
del volto della Madonna e del Bambinello Gesù
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La
Madonna impreziosita dalla corona, dal manto ricamato e dagli ori
ex-voto donati dai fedeli nel corso delgli anni per grazie ricevute
per la sua materna intercessione
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